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Per Safilo allo studio due acquisizioni in Germania

L'ad di Safilo, Angelo Trocchia 

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La società vuole rinforzarsi sugli occhiali da vista: offerte non vincolanti su Eschenbach Group e BoDe
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MILANO –Conclusa la fase di ristrutturazione, Safilo torna a studiare nuove acquisizioni. Dopo aver tagliato i debiti e i costi, anche grazie alla cessione dello stabilimento di Longarone a Thelios, il gruppo guidato da Angelo Trocchia punta a rafforzarsi nel segmento europeo degli occhiali da vista.

Offerta non vincolante su due aziende tedesche

Ieri Safilo ha confermato di aver fatto un’offerta non vincolante per rilevare dalla britannica Inspecs le attività di Eschenbach Group e BoDe. E nel dettaglio Eschenbach è un’azienda tedesca di montature con un portafoglio di brand proprietari, tra cui Titanflex e Humphrey, focalizzata per quattro quinti sul segmento vista, che gode di un posizione molto forte nell’area tedesca-olandese. Mentre BoDe è un distributore tedesco di prodotti ottici e per la vista. Safilo, che per ora non sarebbe interessata agli stabilimenti, gareggia contro due fondi di private equity, H2 e Risk Capital Partners, che sarebbero pronti a rilevare il 100% degli ass…

MILANO –Conclusa la fase di ristrutturazione, Safilo torna a studiare nuove acquisizioni. Dopo aver tagliato i debiti e i costi, anche grazie alla cessione dello stabilimento di Longarone a Thelios, il gruppo guidato da Angelo Trocchia punta a rafforzarsi nel segmento europeo degli occhiali da vista.

Offerta non vincolante su due aziende tedesche

Ieri Safilo ha confermato di aver fatto un’offerta non vincolante per rilevare dalla britannica Inspecs le attività di Eschenbach Group e BoDe. E nel dettaglio Eschenbach è un’azienda tedesca di montature con un portafoglio di brand proprietari, tra cui Titanflex e Humphrey, focalizzata per quattro quinti sul segmento vista, che gode di un posizione molto forte nell’area tedesca-olandese. Mentre BoDe è un distributore tedesco di prodotti ottici e per la vista. Safilo, che per ora non sarebbe interessata agli stabilimenti, gareggia contro due fondi di private equity, H2 e Risk Capital Partners, che sarebbero pronti a rilevare il 100% degli asset che Inspecs vuole valorizzare.

Un’operazione da circa 100 milioni di controvalore

«Le attività messe in vendita da Inspecs dovrebbero generare circa 220 milioni di ricavi con un margine operativo lordo di circa il 10%- commentava ieri in una nota Domenico Ghilotti di Equita - Si tratterebbe per Safilo di un target molto coerente con gli obiettivi strategici del gruppo di rafforzare il segmento vista e la presenza europea». L’operazione che potrebbe avere un valore d’impresa- debiti compresi - di circa un centinaio di milioni potrebbe permettere a Safilo di realizzare interessanti sinergie. Ora che il gruppo ha ridotto i debiti ed è tornato a generare cassa non avrebbe difficoltà ad autofinanziarsi. Ma ieri nel dubbio gli investitori hanno preferito realizzare un po’ di benefici (-5,9% a 1,74 euro per azione), anche perché se Trocchia riuscisse finalizzare l’acquisto, probabilmente rinuncerebbe al piano di buy back che è in corso.

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