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I traghetti Moby da Msc a Onorato. L’Antitrust chiude l’istruttoria

Un traghetto della Moby 

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Il Garante della concorrenza accetta gli impegni presi da tre società di navigazione. Chiusa l’indagine aperta un anno fa per un sospetto cartello. La decisione impone un “ristoro” anche per i viaggiatori
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ROMA – L’Antitrust accoglie gli impegni che le presentano tre società di navigazione: Sas, Moby e Grandi Navi Veloci. E chiude così l’indagine che - a novembre 2024 – ha avviato per un problema di concorrenza sui mari.

Un anno fa, l’Antitrust ha sospettato un cartello (un accordo sotterraneo) tra imprese concorrenti che minacciava di limitare la normale competizione. Il problema ha preso forma quando Sas ha acquisito il 49% di Moby, cui ha poi concesso un rilevante finanziamento (a dicembre 2023). Sas – ecco il nodo – controlla anche Grandi Navi Veloci. Ora gli impegni sciolgono questi i legami strutturali e finanziari.

Il pegno

Sas venderà il suo 49% di Moby alla Onorato Armatori, che dunque sarà l’azionista unico della società. La cessione avviene a titolo gratuito. Sas non deterrà più, in pegno, il restante 51% di Moby (posizione guadagnata in ragione del finanziamento del 2023).

Sempre Moby affiderà a un soggetto terzo la vendita di un pacchetto di sue proprietà, con procedura co…

ROMA – L’Antitrust accoglie gli impegni che le presentano tre società di navigazione: Sas, Moby e Grandi Navi Veloci. E chiude così l’indagine che - a novembre 2024 – ha avviato per un problema di concorrenza sui mari.

Un anno fa, l’Antitrust ha sospettato un cartello (un accordo sotterraneo) tra imprese concorrenti che minacciava di limitare la normale competizione. Il problema ha preso forma quando Sas ha acquisito il 49% di Moby, cui ha poi concesso un rilevante finanziamento (a dicembre 2023). Sas – ecco il nodo – controlla anche Grandi Navi Veloci. Ora gli impegni sciolgono questi i legami strutturali e finanziari.

Il pegno

Sas venderà il suo 49% di Moby alla Onorato Armatori, che dunque sarà l’azionista unico della società. La cessione avviene a titolo gratuito. Sas non deterrà più, in pegno, il restante 51% di Moby (posizione guadagnata in ragione del finanziamento del 2023).

Sempre Moby affiderà a un soggetto terzo la vendita di un pacchetto di sue proprietà, con procedura competitiva e trasparente. In questo modo potrà estinguere - si spera - il finanziamento ricevuto da Sas.

Le rotte

Moby e Grandi Navi Veloci “ristoreranno” i consumatori che hanno acquistato biglietti prima della pubblicazione degli impegni (il 16 luglio 2025). I ristori sono previsti per viaggi sulla Genova-Olbia, Genova-Porto Torres e Civitavecchia-Olbia (tra giugno e settembre 2025); e sulla Napoli-Palermo, limitatamente ai weekend tra il primo novembre 2024 e il 31 marzo 2025.

Per Moby, il ristoro sarà pari al 5% dell’importo del biglietto (al netto di tasse, oneri ed Ets) se il consumatore sceglierà il rimborso; e al 10% se opta per un voucher. Per Grandi Navi Veloci, sarà di 15 euro per i viaggi che includevano una sistemazione in cabina; mentre è pari al 7% del biglietto per gli altri tipi di viaggi.

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