✕

Stati Uniti, l’agenzia Scope declassa il debito ad AA- anche per le politiche di Trump

(afp)

Ascolta l'audio

Pesano il peggioramento delle finanze pubbliche e la minore prevedibilità delle scelte. Intanto Moody’s taglia le prospettive della Francia a “negative”
1 minuti di lettura

MILANO – L'agenzia europea Scope Ratings ha declassato il debito degli Stati Uniti di Donald Trump ad AA- dal precedente giudizio AA e ha nel contempo rivisto le prospettive (outlook) a "stabili" da "negative". La decisione si basa su diverse ragioni. Tra queste, indica Scope, "il continuo deterioramento delle finanze pubbliche, riflesso nei deficit federali persistentemente elevati e nel crescente carico di interessi netti da pagare".

Da qui l'aspettativa di Scope che il debito salga al 140% del Pil entro il 2030, rispetto al 122% del 2024 e "ben al di sopra degli altri Paesi senza contare il Giappone". La stessa Italia è vista entro il 2030 al 137% del Pil, la Francia al 125% e il Regno Unito al 115 per cento.

Un altro motivo va ricondotto, secondo l'agenzia euro…

MILANO – L'agenzia europea Scope Ratings ha declassato il debito degli Stati Uniti di Donald Trump ad AA- dal precedente giudizio AA e ha nel contempo rivisto le prospettive (outlook) a "stabili" da "negative". La decisione si basa su diverse ragioni. Tra queste, indica Scope, "il continuo deterioramento delle finanze pubbliche, riflesso nei deficit federali persistentemente elevati e nel crescente carico di interessi netti da pagare".

Da qui l'aspettativa di Scope che il debito salga al 140% del Pil entro il 2030, rispetto al 122% del 2024 e "ben al di sopra degli altri Paesi senza contare il Giappone". La stessa Italia è vista entro il 2030 al 137% del Pil, la Francia al 125% e il Regno Unito al 115 per cento.

Un altro motivo va ricondotto, secondo l'agenzia europea, "all'indebolimento degli standard di governance, e in particolare all'erosione di sistemi di controllo e bilanciamento consolidati, il che riduce la prevedibilità e la stabilità delle politiche statunitensi".

Intanto, anche il debito della Francia di Emmanuel Macron è finito nel mirino delle agenzie di rating. Ieri è stata la volta di Moody's, che ha confermato il giudizio ad Aa3 ma ha tagliato l'outlook da “stabile” a “negativo”.

La decisione di modificare le prospettive riflette "il rischio crescente che la frammentazione del panorama politico del Paese continui a compromettere il funzionamento delle istituzioni legislative francesi. Questa instabilità politica rischia di ostacolare la capacità del governo di affrontare sfide politiche chiave come un deficit fiscale elevato, un crescente onere del debito e un aumento duraturo dei costi di indebitamento, portando così a un indebolimento più rapido dei principali indicatori di bilancio francesi di quanto attualmente previsto".

Leggi i commenti