✕

Borghi: “ll Parlamento è sovrano, cambieremo su affitti e banche”

CLAUDIO BORGHI, POLITICO 

Ascolta l'audio

Il senatore della Lega rilancia: “Sugli istituti possiamo usare il modello spagnolo: pagano una percentuale sul margine d’interesse e non mi sembra sia fallito nessuno”
1 minuti di lettura

ROMA - “Posto che il contributo l’ha scritto proprio Giorgetti, quindi è sicuramente d’accordo, ricordo anche agli alleati che la legge di bilancio la approva il Parlamento, non il governo». A Fratelli d’Italia e FI, che invitano il Carroccio a rivolgersi al “loro” ministro dell’Economia per aumentare il contributo a carico delle banche, risponde Claudio Borghi. Tra i più vicini a Matteo Salvini, il senatore leghista rilancia: “Sarà la commissione Bilancio del Senato ad approvare l’aumento”.

Alla legge di bilancio basta un contributo di quattro miliardi dalle banche. Perché chiedere di più?

"Dopo aver letto la versione definitiva della manovra sono emerse molte cose di cui non eravamo a conoscenza e che vanno corret…

ROMA - “Posto che il contributo l’ha scritto proprio Giorgetti, quindi è sicuramente d’accordo, ricordo anche agli alleati che la legge di bilancio la approva il Parlamento, non il governo». A Fratelli d’Italia e FI, che invitano il Carroccio a rivolgersi al “loro” ministro dell’Economia per aumentare il contributo a carico delle banche, risponde Claudio Borghi. Tra i più vicini a Matteo Salvini, il senatore leghista rilancia: “Sarà la commissione Bilancio del Senato ad approvare l’aumento”.

Alla legge di bilancio basta un contributo di quattro miliardi dalle banche. Perché chiedere di più?

"Dopo aver letto la versione definitiva della manovra sono emerse molte cose di cui non eravamo a conoscenza e che vanno corrette. D’altronde è Tajani il primo a chiedere modifiche, ma dimentica che per farle servono soldi”.

Le coperture aggiuntive non si possono recuperare da un’altra parte?

“La Lega non intende chiedere neppure un centesimo in più ai cittadini. È giusto che paghi chi ha fatto cento miliardi di utili negli ultimi due anni”.

Per Forza Italia così si corre il rischio di irrigidire gli istituti di credito. Non temete contraccolpi sull’erogazione del credito a famiglie e imprese?

“Se Forza Italia non vuole correre rischi siamo pronti a trasformare il contributo nella tassa adottata in Spagna a parità di gettito: una percentuale secca sul margine di interesse e le commissioni. È uno schema che funziona: non mi pare che le banche spagnole siano andate gambe all’aria, al contrario continuano a macinare utili su utili”.

Come volete utilizzare l’eventuale gettito aggiuntivo?

“La prima cosa da fare è cancellare l’aumento delle tasse sugli affitti brevi. È una follia, sarebbe stato opportuno discuterne prima di dare il via libera alla manovra”.

Perché siete contrari?

“Stiamo parlando di un prelievo su chi ha una sola casa. Per noi è importante tutelare i piccoli proprietari. Non servono miracoli: bastano cento milioni per cancellare l’aumento della tassazione sul primo immobile”.

Chi paga?

“Le banche, chi sennò? Cento milioni sono l’uno per mille dei cento miliardi che hanno accumulato ultimamente”.

Ci sono altre norme da cambiare?

“Avrei evitato di lasciare il simulacro dell’aumento dell’età pensionabile dal 2027, ma va bene così: è un invito a nozze per farlo saltare con la prossima manovra. Non esiste che l’età per andare in pensione aumenti anche di un solo giorno quando in Francia si può lasciare il lavoro a 62 anni”.

La legge di bilancio sposta opere e milioni sui bilanci dei prossimi anni. Siete d’accordo?

“Quelli che in queste ore vengono definiti impropriamente tagli sono in realtà rimodulazioni di spesa. Per noi va bene perché le opere non perderanno neppure un euro”.

Leggi i commenti