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Droni, la Dji e l’importatore italiano sott’accusa: prezzi imposti a venditori, sconti ostacolati

Un drone DJI di categoria "enterprise" 

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L’Antitrust ipotizza una violazione delle norme europee a tutela della concorrenza e dei consumatori. Ispezioni della Guardia di Finanza nelle sedi della società che importa e distribuisce alla ricerca di elementi utili
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ROMA – Finiscono nel mirino del Garante Antitrust sia la DJI Europe – gigante dei droni molto popolare anche nel nostro Paese – e sia il distributore italiano dei suoi oggetti volanti (Nital), attivo in questo ambito almeno dal 2021.

Il Garante Antitrust, che difende i diritti dei consumatori e il corretto funzionamento dei mercati, sospetta che le due società (DJI Europe e Nital) abbiano blindato i prezzi dei droni di categoria “enterprise”.

Sono droni professionali – dal costo importante – in uso alle aziende anche agricole, ma anche alle amministrazioni pubbliche che li impiegano nelle attività di soccorso.

Una quota del 70-80%

DJI, che ha il quartier generale in Cina, detiene “una quota del 70-80% nella vendita di droni commerciali a livello mondiale”.

Ora, il Garante Antitrust spiega di aver ricevuto una segnalazione da un “rivenditore indipendente di droni professionali”. Da questi reclami “risulterebbe che DJI e Nital monitorino eventuali scostamenti tra i prezzi applicati dai…

ROMA – Finiscono nel mirino del Garante Antitrust sia la DJI Europe – gigante dei droni molto popolare anche nel nostro Paese – e sia il distributore italiano dei suoi oggetti volanti (Nital), attivo in questo ambito almeno dal 2021.

Il Garante Antitrust, che difende i diritti dei consumatori e il corretto funzionamento dei mercati, sospetta che le due società (DJI Europe e Nital) abbiano blindato i prezzi dei droni di categoria “enterprise”.

Sono droni professionali – dal costo importante – in uso alle aziende anche agricole, ma anche alle amministrazioni pubbliche che li impiegano nelle attività di soccorso.

Una quota del 70-80%

DJI, che ha il quartier generale in Cina, detiene “una quota del 70-80% nella vendita di droni commerciali a livello mondiale”.

Ora, il Garante Antitrust spiega di aver ricevuto una segnalazione da un “rivenditore indipendente di droni professionali”. Da questi reclami “risulterebbe che DJI e Nital monitorino eventuali scostamenti tra i prezzi applicati dai rivenditori e quelli pubblicati sul sito web di Nital (www.hobbyhobby.it)”.

Le interruzioni di forniture

Grazie a questo monitoraggio sarebbero “ammoniti i rivenditori che si discostano” dai prezzi prestabiliti. In caso di scostamento, gli stessi rivenditori sarebbero diffidati “dall’utilizzo dei segni distintivi DJI” e avvertiti di una possibile “interruzione delle forniture”.

"In questo modo DJI e Nital imporrebbero il rispetto dei prezzi di vendita alla rete dei distributori, evitando qualunque forma di concorrenza in termini di sconti e riduzioni di prezzo alla clientela”.

Continua l’Antitrust: “Sembra inoltre che le parti ostacolino anche gli acquisti all’estero dei rivenditori (importazioni parallele), così da evitare che questi ultimi possano praticare sconti facendo leva su prezzi più bassi applicati da operatori stranieri”.

Il Nucleo speciale

L’Antitrust verificherà – entro giugno del 2027 – se le due società abbiano violato le norme europee a tutela della concorrenza attraverso “un’intesa verticale” (per il momento solo “presunta”).

Il 23 ottobre 2025, i funzionari del Garante Antitrust e i finanzieri del Nucleo speciale Antitrust hanno ispezionato le sedi di Nital e di svariati rivenditori di droni DJI, categoria “enterprise”.

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