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Italgas vara un piano da 16,5 miliardi. Gallo: “Liberato il valore dell'azienda”

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L’acquisizione di 2i Rete Gas spinge il bilancio. Stime riviste al rialzo, crescono gli utili e il titolo vola
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LONDRA – Vale 16,5 miliardi di euro il piano strategico al 2031 varato da Italgas, che da primo gestore dei sistemi di distribuzione del metano a livello europeo sceglie di puntare su sviluppo e digitalizzazione della rete.

Il mercato promuove conti e piano

«È il piano più rilevante nei 188 anni di vita del gruppo», esordisce soddisfatto l'ad Paolo Gallo presentando la strategia e i solidi risultati al 30 settembre. I primi nove mesi si chiudono con ricavi in crescita del 42,8%, a 1,85 miliardi, un margine operativo lordo rettificato pari a 1,4 miliardi (+35,6%) e quasi mezzo miliardo di utile netto rettificato. Il mercato promuove i numeri – e il miglioramento della guidance per il 2025 – sostenendo la corsa del titolo fino alla chiusura…

LONDRA – Vale 16,5 miliardi di euro il piano strategico al 2031 varato da Italgas, che da primo gestore dei sistemi di distribuzione del metano a livello europeo sceglie di puntare su sviluppo e digitalizzazione della rete.

Il mercato promuove conti e piano

«È il piano più rilevante nei 188 anni di vita del gruppo», esordisce soddisfatto l'ad Paolo Gallo presentando la strategia e i solidi risultati al 30 settembre. I primi nove mesi si chiudono con ricavi in crescita del 42,8%, a 1,85 miliardi, un margine operativo lordo rettificato pari a 1,4 miliardi (+35,6%) e quasi mezzo miliardo di utile netto rettificato. Il mercato promuove i numeri – e il miglioramento della guidance per il 2025 – sostenendo la corsa del titolo fino alla chiusura, sui massimi storici a 9,24 euro (+4,17%).

Rete gas, digitalizzazione e acqua

Il piano lavora su tre ambiti: l'ammodernamento della rete, la transizione digitale e l'intelligenza artificiale («dove già siamo leader», precisa Gallo) e le attività del settore idrico e dell'efficienza energetica, per cui sono stanziati 800 milioni.

Degli investimenti previsti per i prossimi sette anni, la quota principale, 14,2 miliardi, è dedicata allo sviluppo dell'infrastruttura gas in Italia (13,2) e in Grecia (1). La somma comprende i 5,3 miliardi dell'acquisizione di 2i Rete Gas, grazie alla quale il gruppo progetta di registrare un beneficio di circa 250 milioni sul margine operativo lordo del 2031 (rispetto al valore aggregato nel 2023) e 100 milioni di ricavi extra dalla digitalizzazione delle reti appena rilevate.

Altri 1,5 miliardi di investimenti sono riservati alle gare per le concessioni degli ambiti territoriali (Atem). Questa tabella di marcia dovrebbe proiettare i ricavi rettificati a 2,5 miliardi nel 2025 e a 3,8 miliardi nel 2031, quando il valore degli asset regolati (Rab) dovrebbe attestarsi a 20,3 miliardi.

«Abbiamo liberato valore intrappolato nell’azienda»

«Con 2i Rete Gas e l'aumento di capitale abbiamo liberato valore intrappolato nell'azienda più velocemente di quanto avremmo potuto fare partecipando alle gare per le concessioni», spiega Gallo.

Le assegnazioni degli Atem procedono a rilento e nell'attesa alcuni operatori auspicano a una proroga che cristallizzi lo status quo. Non Italgas, che ritiene il sistema delle gare necessario per perseguire l'obiettivo del settore di ammodernare le reti. Propone però una revisione «chirurgica» che riduca gli Atem e accentri il controllo in un'unica autorità.

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