NEW YORK – Tutte le aziende Big Tech partecipano alla corsa all’oro dell’intelligenza artificiale, ma una sola appare la vincitrice: Nvidia, è la prima società quotata in Borsa a superare il traguardo di capitalizzazione di mercato di 5mila miliardi di dollari, staccando le altre rivali tech come Apple e Microsoft che invece sono appena arrivate oltre quota 4 mila miliardi. Le azioni di Nvidia sono salite del 3% nella seduta di ieri, fino a toccare un massimo di 212,19 dollari, superando i 205,76 necessari per una valutazione di 5 mila miliardi, prima di cedere un po’ nel primo pomeriggio e chiudere a 208,32 dollari.
Jensen Huang 62 anni, ingegnere elettronico di origine taiwanese trasferitosi in California, ha trasformato in questi anni i…
NEW YORK – Tutte le aziende Big Tech partecipano alla corsa all’oro dell’intelligenza artificiale, ma una sola appare la vincitrice: Nvidia, è la prima società quotata in Borsa a superare il traguardo di capitalizzazione di mercato di 5mila miliardi di dollari, staccando le altre rivali tech come Apple e Microsoft che invece sono appena arrivate oltre quota 4 mila miliardi. Le azioni di Nvidia sono salite del 3% nella seduta di ieri, fino a toccare un massimo di 212,19 dollari, superando i 205,76 necessari per una valutazione di 5 mila miliardi, prima di cedere un po’ nel primo pomeriggio e chiudere a 208,32 dollari.
Jensen Huang 62 anni, ingegnere elettronico di origine taiwanese trasferitosi in California, ha trasformato in questi anni i suoi microchip in veri e propri “bolidi” della capacità di calcolo, i migliori per gestire gli agenti dell’intelligenza artificiale. Il resto lo ha fatto l’entusiasmo pe l’IA: delle centinaia di miliardi che le aziende in tutto il mondo annunciano di voler spendere nel nuovo settore, Nvidia è sempre il principale beneficiario potenziale. Leadership che la società californiana mantiene con un raffica di accordi con le più grandi aziende tecnologiche americane, da OpenAI a Oracle.
Un’ulteriore spinta è arrivata anche dall’annuncio fatto dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha detto di aspettarsi di parlare con il suo omologo cinese Xi Jinping dei chip Blackwell prodotti da Nvidia. Gli investitori sono stati incoraggiati quasi certamente anche dalle dichiarazioni di Huang, secondo il quale la società prevede vendite per 500 miliardi di dollari di chip per l’IA, e che sta costruendo sette nuovi supercomputer per gli Stati Uniti nei settori sicurezza, energia e scienza. Il piano prevede la consegna di migliaia di Gpu Nvidia, unità di elaborazione grafica progettate per gestire calcoli intensivi, non solo per i videogiochi ma per l’intelligenza artificiale e i data center.
La società ha inoltre annunciato di aver investito un miliardo di dollari in Nokia e rivelato che utilizzerà alcuni dei suoi prodotti per “consentire ai fornitori di servizi di comunicazione di lanciare reti 5G-Advanced e 6G native per l’IA sulle piattaforme Nvidia. Il traguardo dei cinquemila miliardi arriva appena tre mesi dopo il momento in cui la compagnia di Huang era diventata, a luglio, la prima società a superare i 4 mila miliardi di capitalizzazione. Solo nel 2025 il titolo è cresciuto di oltre il 50%.
In generale, tutte le azioni tecnologiche sono aumentate nel 2025 grazie alle alte aspettative sull’IA. Ieri altri giganti hanno dato i loro conti trimestali e aggiornato i piani d’investimento: Google ha incassato 102 miliardi nel trimeste (+16%) e annunciato 93 miliardi d progetti nell’IA. Buoni anche i conti Microsoft: 77,7 miliardi di dollari di fatturato, mentre Meta si “ferma” a 51 miliardi, in crescita del 26% sul 2024, ma sotto le attese degli analisti .