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Siamo ragazzi di oggi: oculati, attenti alla sostenibilità e consapevoli degli acquisti

Una ricerca sviluppata da Future Concept Lab definisce i nuovi maggiorenni come “emotivamente competenti”. Il 95% dei giovani hanno comprato o venduto usato nell’ultimo anno per risparmiare, trovare un oggetto unico ma anche per una scelta di circolarità
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ROMA – Per niente spendaccioni. Oculati, attenti alla sostenibilità e con le idee chiare su come e quanto spendere. Benvenuti nel mondo dei 18enni del 2025. Segni particolari la consapevolezza delle scelte di acquisto e vendita. I figli che tutti vorrebbero avere. A definirli “emotivi competenti” è Subito – prima piattaforma italiana di re-commerce con 26 milioni di utenti unici al mese – che ha voluto indagare sui nuovi maggiorenni di oggi. Per capire le loro abitudini e passioni, fotografarne identità, valori e comportamenti è nata la ricerca “Cosa vuol dire avere 18 anni oggi”, sviluppata da Future Concept Lab e analizzata dal presidente, il sociologo Francesco Morace.

I ragazzi sono degli emotivi competenti perché affrontano il consumo con consapevolezza e pensie…

ROMA – Per niente spendaccioni. Oculati, attenti alla sostenibilità e con le idee chiare su come e quanto spendere. Benvenuti nel mondo dei 18enni del 2025. Segni particolari la consapevolezza delle scelte di acquisto e vendita. I figli che tutti vorrebbero avere. A definirli “emotivi competenti” è Subito – prima piattaforma italiana di re-commerce con 26 milioni di utenti unici al mese – che ha voluto indagare sui nuovi maggiorenni di oggi. Per capire le loro abitudini e passioni, fotografarne identità, valori e comportamenti è nata la ricerca “Cosa vuol dire avere 18 anni oggi”, sviluppata da Future Concept Lab e analizzata dal presidente, il sociologo Francesco Morace.

I ragazzi sono degli emotivi competenti perché affrontano il consumo con consapevolezza e pensiero critico, ma anche con grande partecipazione. Ragazzini durante la pandemia, hanno imparato per primi ad usare il digitale per fare acquisti, e poi per vendere, quando l’esperienza fisica era impedita dal lock-down, e hanno insegnato a genitori e nonni, fieri di poter mostrare le loro competenze. L’acquisto li coinvolge emotivamente non solo perché permette loro di esercitare e mostrare il proprio expertise, ma anche perché consente di esprimere il proprio stile unico e la propria personalità.

Il mantra della seconda mano

Per loro il concetto di seconda mano è non solo popolare ma anche molto amato. “La second hand si rivela un’alleata nell’espressione del sé. In questo la piattaforma Subito alimenta lo scambio virtuoso e intelligente, abilitando la compravendita online e la possibilità di costruire e vivere le loro passioni e necessità in modo accessibile e sostenibile” afferma Francesco Morace. Non è un caso che tornando ai diciottenni, la sostenibilità è argomento di discussione e confronto tra loro per quasi l’85%, mentre solo il 6% si autodefinisce un “attivista”. Questo perché si riconoscono in un approccio ai consumi “smart&sustainable”, quindi un pragmatismo sostenibile, attraverso cui transizione ecologica e digitale si completano. La sostenibilità è intrinseca nel loro dna e si manifesta naturalmente nei loro comportamenti, non è ideologica, sacrificale o militante, ma è fatta di scelte quotidiane e opzioni smart in grado di coniugare l’accezione ambientale con quella economica e sociale.

Essere virtuosi individualmente, consigliati da esperti, può fare veramente la differenza per l’81,3%. Un approccio quindi molto concreto e orientato al risultato e alla sua misurabilità."I neo maggiorenni incarnano perfettamente i valori che guidano la nostra piattaforma: pragmatismo, competenza digitale, sostenibilità,” afferma Giuseppe Pasceri. “Una sostenibilità che non è sacrificio, ma scelta smart e dall’impatto misurabile. Lo scorso anno 11,5 milioni di compravendite su Subito, hanno portato a un risparmio di 450mila tonnellate di CO2: è proprio vero che ogni piccolo gesto conta, e tutti insieme possiamo fare la differenza”.

Mobilità: la patente è un traguardo che si sposta più avanti

Infine una curiosità: cosa pensano della patente, tradizionale aspirazione della maggiore età? Muoversi in autonomia, con un mezzo proprio, è ancora un obiettivo per loro? La realtà è che a quest’età vivono una mobilità intermodale: affrontano come possono gli spostamenti che, per studio, lavoro o passione, spesso richiedono l’uso di almeno 2 mezzi (62%), cercando di organizzarsi al meglio, puntando a velocità e sostenibilità. Il 52,7% si sposta a piedi, il 45,8% usa i mezzi pubblici, il 44% l’auto (di famiglia, quindi guidata dai genitori) e il 28,2% usa la bici. Non svanisce, però, il desiderio di essere indipendenti anche in questo ambito: per il 43,4% dei diciottenni possedere la patente è di vitale importanza, mentre l’auto di proprietà è un sogno per il 39,9%. Ma tra impegni scolastici, costi elevati e maggiore disponibilità delle famiglie ad accompagnarli nei loro spostamenti, la patente viene posticipata e si consegue tra i 21 e i 24 anni. Infatti, se nel 2011 il 95% dei neo maggiorenni conseguiva la patente, oggi si è scesi al 46% , con numeri ancora più bassi nelle grandi città.

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