ROMA – A dispetto della crescita inchiodata allo zero per cento di Italia e Germania, c’è un Paese che affaccia sull’oceano Atlantico che cresce del 2,4%su base annua. Ed è sulla sponda europea. Il Portogallo nel terzo trimestre ha registrato – come certificato dall’ente statistico nazionale – +0,8% di Pil, dopo il +1,8% del secondo trimestre aprile-giugno, e ha il tasso di crescita più alto della zona euro, secondo soltanto, in Europa, a quello della Svezia.
Nel dettaglio i dati presentati dell'Istituto nazionale di statistica (Ine) non includono ancora numeri più precisi e si limitano a mostrare il risultato di un aumento dei consumi privati, che compensa il rallentamento degli investimenti. E si verifica nel trimestre in cui sono state applicate le nuove tabelle di ritenuta d’acconto, a cui si è aggiunto il bonus pensionati. Ossia un contributo una tantum fino a 200 euro, erogato a settembre, per i cittadini portoghesi pensionati con assegni mensili fino a 1.567,50 euro. Il supplem…
ROMA – A dispetto della crescita inchiodata allo zero per cento di Italia e Germania, c’è un Paese che affaccia sull’oceano Atlantico che cresce del 2,4%su base annua. Ed è sulla sponda europea. Il Portogallo nel terzo trimestre ha registrato – come certificato dall’ente statistico nazionale – +0,8% di Pil, dopo il +1,8% del secondo trimestre aprile-giugno, e ha il tasso di crescita più alto della zona euro, secondo soltanto, in Europa, a quello della Svezia.
Nel dettaglio i dati presentati dell'Istituto nazionale di statistica (Ine) non includono ancora numeri più precisi e si limitano a mostrare il risultato di un aumento dei consumi privati, che compensa il rallentamento degli investimenti. E si verifica nel trimestre in cui sono state applicate le nuove tabelle di ritenuta d’acconto, a cui si è aggiunto il bonus pensionati. Ossia un contributo una tantum fino a 200 euro, erogato a settembre, per i cittadini portoghesi pensionati con assegni mensili fino a 1.567,50 euro. Il supplemento, versato insieme alla pensione di settembre, varia in base all'importo percepito: 200 euro per chi riceve fino a 522,50 euro, 150 euro per pensioni tra 522,50 e 1.045 euro, 100 euro per pensioni tra 1.045 e 1.567,50 euro.
Le altre misure per stimolare la domanda interna
Il governo lusitano, archiviata la stagione delle agevolazioni ai pensionati stranieri per attirarli nel Paese, riparte dai propri per rilanciare l’economia. E a quanto pare, con profitto. Tra le altre misure adottate per quest'anno da Lisbona per favorire la domanda interna c'era già stato un ampliamento del perimetro di applicazione del regime Irs Jovem, già previsto a sostegno dei giovani lavoratori. La misura estende in pratica meccanismi già introdotti e consente un'esenzione totale o parziale dal pagamento dell'imposta sui redditi da lavoro dipendente o autonomo.
In particolare, tale regime accorda ai suoi beneficiari un'esenzione, decrescente, dalle imposte sui redditi da lavoro, che riguarda il 100% dell'imponibile per il primo anno, il 75% gli anni dal secondo al quarto, per passare poi al 50% del reddito nel quinto, sesto e settimo anno, per scendere infine al 25% dall'ottavo al decimo anno.