Poste celebra il risparmio, 150 anni di buoni e libretti: “Presidio nei piccoli centri”
di Aldo FontanarosaROMA – Alla Nuvola, il centro congressi del quartiere Eur a Roma, va in scena la festa per i 150 anni dei libretti di risparmio postale e i 100 anni dei buoni fruttiferi. Durante l’evento, però, prende forma anche una critica alle banche che chiuderebbero troppi sportelli e bancomat. Al contrario gli uffici postali restano lì, a presidio dei territori poco popolati.
Mentre si discute di quanti e quali contributi chiedere agli istituti bancari con la legge di bilancio, il ministro dell’Economia Giorgetti loda la «presenza capillare dei servizi postali sul territorio», anche in zone «spesso abbandonate dagli istituti di credito».
Il Progetto Polis
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ricorda il Progetto Polis di Poste, che permetterà ai cittadini di ricevere certificati utili in 6.933 Comuni con meno di 15mila abitanti e almeno un ufficio postale. Il progetto – osserva Mattarella – si concretizza «a fronte di fenomeni di desertificazione bancaria del nostro Paese».
Alla Nuvo…
ROMA – Alla Nuvola, il centro congressi del quartiere Eur a Roma, va in scena la festa per i 150 anni dei libretti di risparmio postale e i 100 anni dei buoni fruttiferi. Durante l’evento, però, prende forma anche una critica alle banche che chiuderebbero troppi sportelli e bancomat. Al contrario gli uffici postali restano lì, a presidio dei territori poco popolati.
Mentre si discute di quanti e quali contributi chiedere agli istituti bancari con la legge di bilancio, il ministro dell’Economia Giorgetti loda la «presenza capillare dei servizi postali sul territorio», anche in zone «spesso abbandonate dagli istituti di credito».
Il Progetto Polis
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ricorda il Progetto Polis di Poste, che permetterà ai cittadini di ricevere certificati utili in 6.933 Comuni con meno di 15mila abitanti e almeno un ufficio postale. Il progetto – osserva Mattarella – si concretizza «a fronte di fenomeni di desertificazione bancaria del nostro Paese».
Alla Nuvola, l’attore Toni Servillo e di nuovo Mattarella ricordano quante risorse del risparmio postale hanno permesso all’Italia di fronteggiare investimenti e sciagure inattese. L’elenco, molto lungo, va dalle bonifiche di fine Ottocento alla ricostruzione di Messina dopo il terremoto del 1908; dalla realizzazione dell’acquedotto pugliese agli interventi a fronte dell’alluvione di Firenze del 1966.
Alla fine, l’evento celebra un modello virtuoso che ha funzionato e può funzionare in futuro. Le italiane e gli italiani ci hanno messo, e tuttora ci mettono, i soldi. Lo Stato ha offerto la sua garanzia a questi investimenti privati che Poste ha poi raccolto e valorizzato.
L’interesse nazionale
Al fiume di denaro, attinge infine Cassa depositi e prestiti. Il presidente di Cdp Gorno Tempini – presente con l’ad Scannapieco e il top manager Barchiesi – sottolinea che ogni finanziamento è «guidato da una visione di lungo periodo», stella polare l’interesse nazionale. «Impieghiamo il risparmio per il progresso dell’Italia, svolgendo un ruolo anti-ciclico».
Giorgetti ricorda che l’Italia, per quanto forte, è chiamata ora a rafforzare la difesa e a migliorare le sue infrastrutture. Alla luce di queste sfide grandi, «il risparmio postale deve giocare ancora un ruolo di primo piano».
Il caso Avellino
Matteo Del Fante, ad di Poste, rassicura tutti. I soldi ci sono. Il grande salvadanaio degli italiani contiene 324 miliardi: 94 sono nei libretti e 230 in buoni fruttiferi. Risparmi che fanno da «collante tra le generazioni».
Sono 2,4 milioni i minorenni – dice Del Fante – che hanno tra le mani prodotti del risparmio postale, frutto del sacrificio di nonni e genitori di tutta l’Italia. In alcune città, con slancio. Nella provincia di Avellino ci sono più libretti (537mila) e buoni (oltre un milione) che residenti (394mila).
Chiude la festa ancora Mattarella ricordando Anna Magnani nel film Bellissima stringere tra le mani un libretto di risparmio.