ROMA – Entrare in un sito porno senza ostacoli, con un paio di clic, dichiarando da soli di essere maggiorenni anche quando la maggiore età non c’è. Dal 12 novembre 2025 per i siti basati in Italia e dal primo febbraio 2026 per quelli basati all’estero, l’accesso libero e sulla fiducia a un sito porno non sarà più possibile in Italia.
Il navigatore – interessato ai video o alle foto di un sito a luci rosse – si troverà di fronte a uno sbarramento. Quarantotto siti (tra i più popolari ecco quali) saranno obbligati a impedire (tra novembre e febbraio) l’ingresso nelle loro pagine web.
L’utente verrà indirizzato verso un altro sito – di identificazione – che farà capo a un soggetto terzo, indipendente e di comprovata autorevolezza.
ROMA – Entrare in un sito porno senza ostacoli, con un paio di clic, dichiarando da soli di essere maggiorenni anche quando la maggiore età non c’è. Dal 12 novembre 2025 per i siti basati in Italia e dal primo febbraio 2026 per quelli basati all’estero, l’accesso libero e sulla fiducia a un sito porno non sarà più possibile in Italia.
Il navigatore – interessato ai video o alle foto di un sito a luci rosse – si troverà di fronte a uno sbarramento. Quarantotto siti (tra i più popolari ecco quali) saranno obbligati a impedire (tra novembre e febbraio) l’ingresso nelle loro pagine web.
L’utente verrà indirizzato verso un altro sito – di identificazione – che farà capo a un soggetto terzo, indipendente e di comprovata autorevolezza.
La riservatezza
A chi invece sta usando il proprio cellulare, il sito porno chiederà di scaricare un’applicazione di identificazione. Che farà capo anch’essa a un “soggetto terzo indipendente e certificato”.
Il sito di identificazione, come anche la app, chiederà all’utente di dimostrare la sua maggiore età. Il processo non porta ad acquisire nome e cognome; la privacy è tutelata con l’anonimato.
L’età verrà accertata per evitare che un minore possa entrare. Solo a quel punto la persona, se identificata come maggiorenne, potrà entrare nel sito. Il processo per accertare il requisito dell’età dovrà essere ripetuto ad ogni accesso.
Il decreto Caivano
L’intera procedura è stata definita, dopo mesi di lavoro, dal Garante AgCom, che dunque dà piena attuazione alle norme europee di garanzia e al decreto Caivano.
Nella lista dei 48 soggetti “con sbarramento” ci sono sia siti pornografici (che creano da soli la galleria di video o foto a luci rosse); e sia piattaforme di condivisione, dove sono gli utenti comuni a immettere i contenuti hard.
L’elenco dei siti
Ecco l’elenco dei siti su cui bisogna certificare la maggiore età scaricati dal documento dell’Agcom.
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