Siti porno, come comunicare l’età: documento, carta di credito, email, selfie o prova pubblica
di Aldo FontanarosaROMA – Ora è ufficiale: i navigatori italiani potranno accedere a 48 siti hard tra i più popolari a patto di essere maggiorenni. Una maggiore età che saranno loro a dover dimostrare. Ecco come può funzionare il meccanismo di identificazione. L’obbligo scatterà dal 12 novembre 2025 per i siti basati in Italia e dal primo febbraio 2026, per quelli basati all’estero (la maggior parte).
Lo sbarramento
Quando arriverà alla homepage oppure a una qualsiasi pagina interna del sito porno, il navigatore si imbatterà in una pagina di sbarramento che gli impedirà di procedere e di vedere i contenuti. Per vedere, prima dovrà provare di avere compiuto i 18 anni.
La deviazione
A quel punto il sito a luci rosse indirizzerà il navigatore verso un altro sito, di identi…
ROMA – Ora è ufficiale: i navigatori italiani potranno accedere a 48 siti hard tra i più popolari a patto di essere maggiorenni. Una maggiore età che saranno loro a dover dimostrare. Ecco come può funzionare il meccanismo di identificazione. L’obbligo scatterà dal 12 novembre 2025 per i siti basati in Italia e dal primo febbraio 2026, per quelli basati all’estero (la maggior parte).
Lo sbarramento
Quando arriverà alla homepage oppure a una qualsiasi pagina interna del sito porno, il navigatore si imbatterà in una pagina di sbarramento che gli impedirà di procedere e di vedere i contenuti. Per vedere, prima dovrà provare di avere compiuto i 18 anni.
La deviazione
A quel punto il sito a luci rosse indirizzerà il navigatore verso un altro sito, di identificazione, che ne dovrà accertare la maggiore età. Sarà il sito hard ad ingaggiare una piattaforma web specializzata in queste procedure di accertamento dell’età. La piattaforma web sarà neutrale, indipendente e di comprovata affidabilità.
Le garanzie
L’intera procedura si basa sul principio del “doppio anonimato”. La piattaforma di identificazione controlla se il navigatore ha 18 anni, ma non sa quale sito vuole visitare. Il sito porno prenderà atto che il navigatore è maggiorenne senza conoscerne l’identità (nome e cognome). Il navigatore è protetto sempre dalle norme europee e nazionali a tutela della riservatezza.
Il passaporto
Al momento sono in campo soltanto piattaforme web di identificazione di tipo privato, che propongono al navigatore diverse soluzioni. Una di queste permette al navigatore, se è d’accordo, di condividere con la piattaforma di identificazione uno di questi tre documenti: carta d’identità, passaporto, patente di guida.
Il duplice check
In teoria, un minore potrebbe sottrarre un documento a un genitore o a un fratello maggiore pur di dimostrare di avere 18 anni. Per questo motivo alcune piattaforme web di identificazione chiedono una doppia verifica. Prima il navigatore immette il documento e poi si scatta un selfie condividendo anche la sua foto.
L’immagine dal vivo
Queste piattaforme non accettano una fotografia statica, magari già fatta in passato o pescata in Rete. Chiedono che il navigatore si scatti un selfie in tempo reale, dal vivo, per dimostrare una coincidenza piena tra la persona e il documento allegato.
L’intelligenza artificiale
Alcune piattaforme di identificazione si accontentano del solo selfie dal vivo (senza richiedere il documento di identità). Mettono in campo l’intelligenza artificiale che verificherà se i tratti della persona sono quelli di un maggiorenne. La modalità di accertamento è abbastanza debole.
Il pagamento
Altro strumento di identificazione è quello delle carte di credito che, di norma, sono a disposizione dei soli maggiorenni (al netto di alcune prepagate o familiari). Dopo aver immesso la carta di credito, il navigatore dovrà autorizzare un pagamento (da zero euro) attraverso l’app messa a disposizione della sua banca. A quel punto riceverà un codice provvisorio dalla piattaforma web di identificazione. Codice che gli permetterà di navigare in siti per soli maggiorenni.
L’email o il telefono
Il navigatore, se vuole, può condividere con la piattaforma di identificazione il suo indirizzo email o il numero di telefono. In questo caso, la piattaforma avvierà una sua indagine automatica in Rete, anche attraverso partner, per stabilire se email e numero di telefono fanno capo a un maggiorenne. Il navigatore riceverà sul numero di telefono o sulla email il codice provvisorio per navigare il sito hard.
La via pubblica
Il Garante italiano AgCom – che ha scritto le regole generali di questa partita a tutela dei minori – caldeggia una soluzione “pubblica”. In pratica, l’IT Wallet con l’identità digitale o lo Spid (come anche la carte d’identità elettronica) potrebbero essere rafforzati da una funzione specifica: la prova dell’età. IT Wallet, Spid e carte d’identità elettronica potrebbero produrre un codice temporaneo (proprio per certificare la maggiore età). Codice che il navigatore userebbe per entrare nei siti che richiedono i 18 anni.
La ripetizione
La procedura di identificazione dovrà essere ripetuta ogni volta che si vuole visitare un sito hard, dunque a ogni sessione.