Eni, nasce il nuovo satellite con Petronas per il gas in Malesia e Indonesia
di Emma BonottiMILANO – Si aggiunge un satellite alla galassia di Eni. Il gruppo energetico ha siglato un accordo vincolante con Petronas per la costituzione di una società indipendente, controllata 50-50 dai due colossi, dedicata all’estrazione e produzione di gas nel sudest asiatico. L’italiana confluirà 7 asset upstream in Indonesia e la partner 12 divisi tra Indonesia e Malesia.
Quello in Asia è il quarto satellite di Eni nell’upstream, accanto ad Azule Energy in Angola, Vår Energi (Norvegia) e Ithaca Energy (Regno Unito). La galassia si completa con Plenitude ed Enilive, a cui presto si aggiungerà la società, controllata insieme a Gip, per valorizzare le attività nella cattura, stoccaggio e riutilizzazione della CO2.
La newco parte con oltre 15 miliardi da investire
Come promesso …
MILANO – Si aggiunge un satellite alla galassia di Eni. Il gruppo energetico ha siglato un accordo vincolante con Petronas per la costituzione di una società indipendente, controllata 50-50 dai due colossi, dedicata all’estrazione e produzione di gas nel sudest asiatico. L’italiana confluirà 7 asset upstream in Indonesia e la partner 12 divisi tra Indonesia e Malesia.
Quello in Asia è il quarto satellite di Eni nell’upstream, accanto ad Azule Energy in Angola, Vår Energi (Norvegia) e Ithaca Energy (Regno Unito). La galassia si completa con Plenitude ed Enilive, a cui presto si aggiungerà la società, controllata insieme a Gip, per valorizzare le attività nella cattura, stoccaggio e riutilizzazione della CO2.
La newco parte con oltre 15 miliardi da investire
Come promesso dal cfo Francesco Gattei in occasione dei conti, la firma con Petronas è arrivata a stretto giro. Segue l’accordo quadro annunciato prima dell’estate e dà vita a una nuova entità che gestirà 19 asset (14 in Indonesia e 5 in Malesia), integrando portafogli gas di impianti in produzione e in sviluppo, competenze tecniche e una conoscenza decennale della regione. Dai suoi azionisti, la newco riceve in dote una base produttiva iniziale superiore a 300.000 barili di olio equivalente (boe) al giorno, con l’obiettivo di crescere nel medio termine fino a superare i 500.000 barili giornalieri di produzione sostenibile.
Sotto il profilo finanziario, la newco (ancora priva di nome) sarà indipendente da Eni e Petronas e potrà contare su un piano di investimenti superiore ai 15 miliardi di dollari per i prossimi cinque anni, che mira a sostenere lo sviluppo di almeno otto nuovi progetti e la perforazione di 15 pozzi esplorativi. I fondi dovrebbero bastare a mettere in produzione circa tre miliardi di barili di riserve già scoperte e valorizzare un potenziale esplorativo stimato in circa dieci miliardi di boe a basso rischio.
Closing nel 2026
“Questo accordo rappresenta un momento di trasformazione per Eni”, commenta l’ad Claudio Descalzi. “Abbiamo unito le forze con Petronas, generando sinergie in termini di asset, competenze e capacità finanziarie”. Il closing dell’operazione (che ha visto Barclays al fianco di Eni nel ruolo di exclusive financial advisor) è atteso nel 2026, una volta ottenute le autorizzazione regolatorie, governative e dei vari partner in Malesia e Indonesia.