✕

Mercato auto: in Italia a ottobre immatricolazioni in calo, ma Stellantis cresce del 5,2%

Il gruppo guidato da Filosa recupera posizioni. Centro Studi Promotor: “A fine anno le vendite caleranno del 3,6% rispetto allo scorso anno”
2 minuti di lettura

ROMA – Ottobre fiacco per il mercato dell’auto, che chiude in negativo dopo la salita di settembre, ma tra i costruttori il gruppo Stellantis recupera posizioni. Non solo fa meglio del mercato, ma cresce di oltre il 5%. Nel mese sono state immatricolate in Italia, secondo i dati del ministero dei Trasporti, 125.826 vetture con un calo dello 0,6% su ottobre 2024. A settembre le vendite erano salite del 4,1%. La situazione rimane negativa sull’anno. Nei primi dieci mesi, da gennaio a ottobre, le registrazioni hanno toccato quota 1.293.366 con un calo sullo stesso periodo dello scorso anno del 2,7% e del 20,4% rispetto alla situazione ante-pandemia, cioè rispetto al gennaio-ottobre del 2019. Stellantis, che ha come primo azionista Exor che controlla anche Repubblica, a ottobre ha segnato un risultato positivo.

Con 33.704 registrazioni, i marchi che fanno capo a Stellantis hanno permesso una crescita complessiva del 5,2% rispetto alla flessione dello 0,6% dell’intero mercato nazionale La quota ottenuta è stata del 26,8%, in crescita di 1,5% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. “Questi risultati testimoniano la solidità della strategia Stellantis e la capacità del gruppo di rispondere alle sfide del mercato”, commenta Antonella Bruno, a capo di Stellantis Italia.

Positive le performance della Grande Panda e della Fiat Pandina. Da rilevare anche il risultato di Jeep Avenger e di Citroen C3. Nel mercato delle auto elettriche, ad ottobre Stellantis si è posizionata al primo posto con una quota del 21,8% in attesa degli effetti degli incentivi statali che non si sono potuti vedere nel mese di ottobre.

Secondo il Centro Studi Promotor di Bologna, proiettando i risultati dei primi dieci mesi sull’intero anno sulla base della stagionalità delle vendite, si ottiene un volume di immatricolazioni di 1.502.836 unità con un calo del 3,6% sul 2024 e del 21,6% sul 2019. Rimangono marginali le quote di elettrico, nonostante la prenotazione esaurita in poche ore degli incentivi tra il 22 e il 23 ottobre con 55.680 prenotazioni: “Un numero compatibile con le immatricolazioni delle auto elettriche registrate annualmente, ma indubbiamente una goccia nel mare per quello che riguarda la transizione all’elettrico, se si considera che il parco circolante italiano di autovetture, secondo gli ultimi dati, ha toccato quota 41.340.516. L’Europa deve cambiare questa transizione verso l’elettrico se vuole salvare il settore auto del Vecchio Continente”, dice Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor.

Oggi hanno girato in positivo i titoli dei principali costruttori europei sulle principali piazze, da Milano a Francoforte, dove Mercedes ha fatto il più 3%. Anche Stellantis positiva così come Renault dopo l’accordo strategico con Geely in Brasile. I mercati hanno apprezzato le schiarite nei rapporti tra Europa e Cina sulle terre rare e sulla possibilità che arrivino microcircuiti Nexperia da Pechino.

Leggi i commenti