Usa, Boeing sfiora elicottero. Vicina una nuova tragedia dei cieli nei giorni dello shutdown
di Aldo FontanarosaROMA – Novecento metri. Soltanto novecento metri. Un aereo della Southwest Airlines è arrivato a meno di un chilometro da un elicottero per il trasporto di ammalati mentre atterrava all’aeroporto internazionale di Cleveland. La sciagura mancata, il 29 ottobre 2025.
Nel pieno del blocco amministrativo negli Stati Uniti (lo shutdown) – con molti scali statunitensi che faticano a garantire i servizi essenziali – gli americani stavano per vivere una tragica seconda volta.
Dieci mesi fa, a gennaio 2025, un aereo dell’American Airlines ha impattato un elicottero militare sopra l’aeroporto di Washington. Collisione che ha causato 67 morti e infinite polemiche sulla sicurezza nei cieli degli Usa, anche in ragione della coabitazione tra velivoli civili ed elicotteri.
La traiettoria
Dieci mesi dopo, il 29 novembre, un Boeing 737-700 di Southwest Airlines, partito da Balt…
ROMA – Novecento metri. Soltanto novecento metri. Un aereo della Southwest Airlines è arrivato a meno di un chilometro da un elicottero per il trasporto di ammalati mentre atterrava all’aeroporto internazionale di Cleveland. La sciagura mancata, il 29 ottobre 2025.
Nel pieno del blocco amministrativo negli Stati Uniti (lo shutdown) – con molti scali statunitensi che faticano a garantire i servizi essenziali – gli americani stavano per vivere una tragica seconda volta.
Dieci mesi fa, a gennaio 2025, un aereo dell’American Airlines ha impattato un elicottero militare sopra l’aeroporto di Washington. Collisione che ha causato 67 morti e infinite polemiche sulla sicurezza nei cieli degli Usa, anche in ragione della coabitazione tra velivoli civili ed elicotteri.
La traiettoria
Dieci mesi dopo, il 29 novembre, un Boeing 737-700 di Southwest Airlines, partito da Baltimora e in avvicinamento all’aeroporto Hopkins di Cleveland, è arrivato pericolosamente vicino a un Eurocopter EC-145 (un bimotore che può portare fino a due piloti e fino a 10 passeggeri).
Il Boeing era ormai in vista della pista 6L, dove era autorizzato ad atterrare, quando l’elicottero (con compiti di eliambulanza) è comparso lungo la sua traiettoria di avvicinamento, con entrambi i velivoli a bassa quota.
I controllori di volo di Cleveland sarebbero immuni di colpe perché hanno segnalato ripetutamente la vicinanza pericolosa tra il Boeing e l’elicottero, raccomandando al primo di conservare la distanza di sicurezza.
Le indagini
Le autorità statunitensi per la sicurezza (NTSB) – che indagano su questo caso di “close call” – stanno acquisendo i dati sulla velocità relativa dei due mezzi aerei e sull’angolo delle traiettorie. Stime non ufficiali ipotizzano che aereo ed eliambulanza fossero a 9, massimo 10 secondi dall’impatto.
Decisivo è stato il TCAS, il sistema anti-collisione del Boeing, che ha avvertito dell’imminente scontro. Il pilota ha virato verso destra, interrotto l’avvicinamento ed effettuato una riattaccata a 550 metri di quota. L’atterraggio è avvenuto 13 minuti dopo, per fortuna senza ulteriori problemi.