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Pa, la Uil firma anche il contratto dei ministeri dopo il via libera per gli enti locali

Il segretario della UilPa Sandro Colombi in una recente manifestazione pubblica 

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Il sindacato inizialmente si era opposto al rinnovo 2022-2024 a causa delle risorse insufficienti. “La legge di Bilancio ha previsto diverse misure a favore del pubblico impiego, che abbiamo apprezzato”, spiega il segretario Sandro Colombi
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ROMA – A un anno esatto dal no alla preintesa, la UilPa firma il rinnovo 2022-2024 del contratto funzioni centrali, che si applica ai circa 194 mila dipendenti di ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici come Inps, Inail, Aci. «Nella nuova legge di Bilancio abbiamo ritrovato misure che erano patrimonio della piattaforma confederale Cgil, Cisl e Uil – spiega il segretario generale della UilPa Sandro Colombi – a cominciare dalla defiscalizzazione del salario accessorio e dalla riduzione dei tempi per il versamento del Tfr/Tfs. Sono cambiate le condizioni rispetto al passato, e quindi abbiamo deciso di firmare, anche per accelerare l’apertura delle trattative per il rinnovo 2025-2027. Il ministro Zangrillo ci ha assicurato che verranno aperte entro quest’anno».

ROMA – A un anno esatto dal no alla preintesa, la UilPa firma il rinnovo 2022-2024 del contratto funzioni centrali, che si applica ai circa 194 mila dipendenti di ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici come Inps, Inail, Aci. «Nella nuova legge di Bilancio abbiamo ritrovato misure che erano patrimonio della piattaforma confederale Cgil, Cisl e Uil – spiega il segretario generale della UilPa Sandro Colombi – a cominciare dalla defiscalizzazione del salario accessorio e dalla riduzione dei tempi per il versamento del Tfr/Tfs. Sono cambiate le condizioni rispetto al passato, e quindi abbiamo deciso di firmare, anche per accelerare l’apertura delle trattative per il rinnovo 2025-2027. Il ministro Zangrillo ci ha assicurato che verranno aperte entro quest’anno».

A motivare il sì della UilPa anche l’esigenza di sedersi al tavolo delle trattative per determinare come costruire le nuove norme del salario accessorio: secondo le norme della contrattazione, chi non firma il contratto di primo livello non può partecipare alla fase ulteriore delle trattative.

Ieri la firma della Uil Fpl aveva sbloccato, dopo 15 mesi di trattativa, anche il contratto per gli enti locali. Adesso rimane da chiudere soltanto quello della scuola, per il triennio 2022-2024. Intervenendo a Radio24, il ministro della Pa Paolo Zangrillo si è detto certo che la Uil Scuola non farà mancare la propria firma neanche a quest’ultimo rinnovo: «Da parte del sindacato c'è una posizione che è analoga a quella che abbiamo riscontrato ieri sugli enti locali, con la Yil che è disposta a ragionare e riflettere, quindi è orientata alla firma, e con una Cgil che purtroppo continua di nuovo a dissociarsi. – ha detto il ministro - Penso che ci siano le condizioni per la firma anche della scuola. Mi sono confrontato in questi giorni con il presidente di Aran, Antonio Naddeo che con la sua squadra sta facendo un lavoro eccellente, e devo dire che le sensazioni sono buone quindi può anche essere che riusciamo a chiudere già domani». Dal sindacato tuttavia ancora non c’è una conferma in questa direzione.

Il contratto delle funzioni centrali prevede aumenti medi del 6%, corrispondenti a 165,85 euro lordi al mese per tredici mensilità. E’ già entrato in vigore, dopo il via libera della Corte dei Conti, alla fine del gennaio di quest’anno.

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