Shein vieta le “bambole del sesso”, partono indagini anche su AliExpress e Wish
di Irene Maria ScaliseROMA – Si arricchisce di nuovi capitoli – e si allarga ad altre piattaforme - la questione legata alle “bambole del sesso” in vendita su Shein. La novità di oggi è che le autorità francesi hanno aperto ndagini su Shein, AliExpress, e Wish dopo la scoperta che sulle piattaforme di ecommerce cinesi erano in vendita bambole pedopornografiche. In una dichiarazione, la procura di Parigi ha affermato di aver ricevuto segnalazioni dalla Direzione generale per la concorrenza, i consumatori e la lotta contro le frodi (DGCCRF) della Francia secondo cui bambole sessuali simili a bambini erano in vendita su Shein e sulla piattaforma di vendita al dettaglio online AliExpress. La DGCCRF ha inoltre affermato che le due società, nonché Temu e Wish, sono sotto inchiesta in relazione alla "diffusione di messaggi violenti, pornografici o indegni accessibili a un minore".
Il precedente
Lunedì 3 novembre il gigante asiatico dell’online ha vietato tutte le vendite di bambole sessuali sul suo sito dopo ch…
ROMA – Si arricchisce di nuovi capitoli – e si allarga ad altre piattaforme - la questione legata alle “bambole del sesso” in vendita su Shein. La novità di oggi è che le autorità francesi hanno aperto ndagini su Shein, AliExpress, e Wish dopo la scoperta che sulle piattaforme di ecommerce cinesi erano in vendita bambole pedopornografiche. In una dichiarazione, la procura di Parigi ha affermato di aver ricevuto segnalazioni dalla Direzione generale per la concorrenza, i consumatori e la lotta contro le frodi (DGCCRF) della Francia secondo cui bambole sessuali simili a bambini erano in vendita su Shein e sulla piattaforma di vendita al dettaglio online AliExpress. La DGCCRF ha inoltre affermato che le due società, nonché Temu e Wish, sono sotto inchiesta in relazione alla "diffusione di messaggi violenti, pornografici o indegni accessibili a un minore".
Il precedente
Lunedì 3 novembre il gigante asiatico dell’online ha vietato tutte le vendite di bambole sessuali sul suo sito dopo che la Francia ha minacciato di impedire al rivenditore di operare nel Paese. Il motivo del divieto? L’aver scoperto che sulla piattaforma di Shein venivano vendute bambole sessuali simili a bambini. Un danno notevole per i cinesi visto che mercoledì 5 novembre è prevista l’apertura del primo negozio fisico permanente di Shein a Parigi, presso lo storico grande magazzino parigino BHV, in uno spazio di oltre 1.000 metri quadrati.
Bambole pedopornografiche
Facciamo un passo indietro. A muoversi la scorsa settimana era stata la Direzione generale della concorrenza e del consumo – un’agenzia del ministero francese per il Commercio – che associava queste bambole alla pedopornografia. La Direzione aveva segnalato i prodotti sia alla magistratura francese, sia all’agenzia indipendente Arcom, che vigila sui contenuti presenti in Rete.
L’Arcom è invitata a intervenire perché – spiega la direzione in un comunicato stampa – due tipi di prodotti (le bambole con fattezze infantili e quelle adulte) sono offerte in vendita senza alcun filtro. Anche un bambino in carne ed ossa dunque può trovarle sul sito francese di Shein senza alcun sbarramento.
I nomi degli acquirenti
Ma non è tutto. La notizia ulteriore è che Shein è pronto a fare i nomi degli acquirenti delle bambole pedopornografiche che aveva messo in vendita sul suo sito. "Collaboreremo pienamente con le autorità giudiziarie", ha detto il portavoce di Shein in Francia, Quentin Ruffat, alla radio Rmc, fino a condividere i nomi dei compratori. "Saremo completamente trasparenti con le autorità. Se ci chiederanno di farlo, lo faremo", ha assicurato.