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Telecom ritrova la redditività, con Poste si parte su cloud e IA

Pietro Labriola, ad Tim

 

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Labriola conferma i target 2025, si insedia il nuovo direttore finanziario Peluso
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MILANO - Telecom Italia annuncia risultati in crescita e in linea con le attese, conferma tutti gli obiettivi per il 2025 e va avanti a studiare nuove sinergie con Poste Italiane, che dallo scorso marzo è diventato il primo azionista del gruppo con il 24,82% del capitale.

Ricavi in aumento e perdite in calo

Il gruppo guidato da Pietro Labriola ha chiuso i primi 9 mesi del 2025 con ricavi in aumento del 2,3% a circa 10 miliardi di euro trainati da Tim Brasil (+4,7%) e dai servizi alle imprese di Tim Enterprise (+4,4%). Il margine operativo lordo al netto dei leasing finanziari cresce invece del 5,7% a 2,7 miliardi di euro, di cui la metà è generata dalle attività carioca. Infine, nonostante investimenti industriali in calo a 1,2 miliardi (pari al 12,1% dei ricavi) l’ultima r…

MILANO - Telecom Italia annuncia risultati in crescita e in linea con le attese, conferma tutti gli obiettivi per il 2025 e va avanti a studiare nuove sinergie con Poste Italiane, che dallo scorso marzo è diventato il primo azionista del gruppo con il 24,82% del capitale.

Ricavi in aumento e perdite in calo

Il gruppo guidato da Pietro Labriola ha chiuso i primi 9 mesi del 2025 con ricavi in aumento del 2,3% a circa 10 miliardi di euro trainati da Tim Brasil (+4,7%) e dai servizi alle imprese di Tim Enterprise (+4,4%). Il margine operativo lordo al netto dei leasing finanziari cresce invece del 5,7% a 2,7 miliardi di euro, di cui la metà è generata dalle attività carioca. Infine, nonostante investimenti industriali in calo a 1,2 miliardi (pari al 12,1% dei ricavi) l’ultima riga del bilancio resta in rosso per 109 milioni (e in utile per 23 milioni nel terzo trimestre), ma in netto miglioramento rispetto a una perdita dello stesso periodo 2024 di 509 milioni. Nonostante un miglioramento di margini e ricavi, l’indebitamento netto aumenta a 7,54 miliardi (erano 7,26 miliardi a dicembre 2024) e i flussi di cassa dopo i leasing finanziari restano negativi per 66 milioni, tuttavia Tim ha confermato l’obiettivo di fine anno, quando l’azienda conta di registrare una generazione positiva di cassa per circa mezzo miliardo di euro.

Nuove sinergie e iniziative insieme a Poste

Dopo la vendita di Sparkle, che sarà perfezionata entro dicembre, i debiti dovrebbero ridursi a 1,9 volte il mol, dando all’azienda la flessibilità di tornare a fare investimenti e magari anche nuove acquisizioni, con un occhio di riguardo a Tim Enterprise e alla nuova joint venture nel cloud e nella Ia che sarà perfezionata insieme a Poste. Per conoscere le sinergie che i due gruppi sapranno creare insieme, bisognerà attendere la primavera quando saranno annunciati i nuovi piani di Tim e Poste. Intanto il gruppo guidato da Labriola ha iniziato a commercializzare i servizi al pubblico di Tim energia Powered by Poste e a gennaio subentrerà a Fastweb per quelli di telefonia di PosteMobile.

La nuova joint venture, controllata da Tim al 51%, servirà invece a realizzare nuovi servizi dedicati alle imprese e alla Pa sul cloud e l’IA. per ora si tratta di un progetto - che non ha ancora nè un nome nè un management che probabilmente sarà assunto dall’esterno- ma che dovrebbe essere operativo già dalla nascita. Poste (azionista al 49% della joint venture) dovrebbe conferire dentro la nuova iniziativa la controllata Sourcesense, società dell’It rilevata nel 2022 per un cinquantina di milioni. Infine oggi, dopo l’incontro con gli investitori, il direttore finanziario Adrian Calaza farà un passo indietro affidando tutte le deleghe a Piergiorgio Peluso, che era già stato cfo di Tim dal 2012 al 2019.

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