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Bper cresce in doppia cifra nei nove mesi. “Con Sondrio siamo e saremo più forti”

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Il gruppo aggiorna i target alla luce del consolidamento: ora per il 2025 si attende ricavi per circa 6,4 miliardi
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MILANO – Bper inaugura il nuovo capitolo con la Popolare di Sondrio mettendo a segno quasi 1,5 miliardi di euro di utile netto, il 30% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Il mercato premia i conti e in una giornata debole per il listino milanese proietta i due titoli al rialzo già dai primi scambi.

“Mentre rimaniamo focalizzati sugli impegni presi con il mercato, vediamo già i primi segnali che ci fanno guardare con fiducia e determinazione al prossimo capitolo della nostra crescita, consapevoli che insieme siamo e saremo sempre più forti”, commenta l’ad del gruppo Gianni Franco Papa. Ieri i due cda hanno approvato il progetto di fusione, prevedendo 290 milioni di sinergie a fronte di 400 milioni di costi una tantum, ma il gruppo emiliano consolida i numeri della valtellinese già dal primo luglio e ieri.

MILANO – Bper inaugura il nuovo capitolo con la Popolare di Sondrio mettendo a segno quasi 1,5 miliardi di euro di utile netto, il 30% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Il mercato premia i conti e in una giornata debole per il listino milanese proietta i due titoli al rialzo già dai primi scambi.

“Mentre rimaniamo focalizzati sugli impegni presi con il mercato, vediamo già i primi segnali che ci fanno guardare con fiducia e determinazione al prossimo capitolo della nostra crescita, consapevoli che insieme siamo e saremo sempre più forti”, commenta l’ad del gruppo Gianni Franco Papa. Ieri i due cda hanno approvato il progetto di fusione, prevedendo 290 milioni di sinergie a fronte di 400 milioni di costi una tantum, ma il gruppo emiliano consolida i numeri della valtellinese già dal primo luglio e ieri.

Balzo a doppia cifra per i ricavi

Tornando ai conti, nei primi nove mesi i ricavi di Bper crescono del 12,5% a 4,65 miliardi, di cui 2,7 derivanti dal margine di interesse e 1,7 dalle commissioni nette. Il rapporto tra costi e ricavi si attesta a 46, con un costo del credito annualizzato di 24 punti base e crediti netti verso la clientela per 125,9 miliardi. Bper, ricorda l’ad Papa, ha “circa 20 miliardi di nuovi finanziamenti a livello di gruppo, in continua progressione rispetto ai primi nove mesi del 2024, sempre con un'elevata attenzione alla qualità del credito”. Gli Npl (crediti deteriorati) sono al 2,3% del portafoglio a livello lordo e all'1,2% tenendo conto delle rettifiche di valore mentre la posizione di capitale è "solida" grazie a un Cet1 ratio del 15,1%.

Numeri solidi anche stand-alone

I vertici fanno sapere che le attività propedeutiche all'integrazione Bper-Banca Popolare di Sondrio sono “in pieno svolgimento” per completare la fusione entro la seconda metà di aprile 2026. A perimetro omogeneo, dunque senza considerare il consolidamento di Sondrio, Bper chiude i primi nove mesi dell'anno con un utile salito del 19,6% a 1,3 miliardi, a fronte di ricavi core stabili a 4 miliardi, grazie alla crescita delle commissioni nette (+6% a 1,6 miliardi) che bilanciano il calo del margine di interesse (-3,6% a 2,4 miliardi).

La valtellinese, invece, registra il miglior risultato nella storia della banca, con un utile netto pari a 512,7 milioni, in crescita del 18,7% sullo stesso periodo del 2024. I ricavi salgono da 1,23 a 1,27 miliardi , grazie al contributo sia del margine di interesse che delle commissioni nette.

Ricavi 2025 attesi a 6,4 miliardi

Alla luce dei risultati, il cda ha deliberato di distribuire un acconto sul dividendo di 10 centesimi ad azione che verrà messo in pagamento il prossimo 26 novembre e ha aggiornato i target per il 2025, tenendo conto dell’M&A: per il 2025 si attende a livello consolidato ricavi per 6,4 miliardi, un rapporto tra costi e ricavi inferiore a 48 punti base, un costo del rischio inferiore ai 35 punti base e un Cet1 ratio superiore al 14,5%. Confermata, invece, la guidance stand-alone della sola Bper.

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