✕

Farmacie private, dipendenti in sciopero: protesta di 24 ore per il rinnovo del contratto scaduto

Ascolta l'audio

Nella giornata di oggi 6 novembre circa 60mila dipendenti delle oltre18mila farmacie private di tutta Italia incroceranno le braccia per chiedere il rinnovo del contratto di lavoro scaduto nel 2024
2 minuti di lettura

ROMA – Conviene non ammalarsi nella giornata di oggi. La conseguente corsa in farmacia, infatti, rischia di essere un buco nell’acqua causa sciopero dei farmacisti privati. I dottori in farmacia incroceranno le braccia per l'intero turno di lavoro. Lo sciopero nazionale, proclamato da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, coinvolgerà circa 18 mila farmacie e oltre 60mila lavoratrici e lavoratori in tutta Italia a sostegno del rinnovo del Ccnl, scaduto il 31 agosto 2024. Si fermeranno per 24 ore e saranno garantiti solo i servizi essenziali, ma il rischio di disagi per i cittadini resta alto.

Il comunicato

Le organizzazioni sindacali, in un comunicato, denunciano "l'atteggiamento di chiusura e di indisponibilità al confronto costruttivo" di Federfarma, che "continua a negare aumenti retributivi adeguati al costo della vita e il riconoscimento del valore professionale di chi garantisce ogni giorno un servizio sanitario d…

ROMA – Conviene non ammalarsi nella giornata di oggi. La conseguente corsa in farmacia, infatti, rischia di essere un buco nell’acqua causa sciopero dei farmacisti privati. I dottori in farmacia incroceranno le braccia per l'intero turno di lavoro. Lo sciopero nazionale, proclamato da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, coinvolgerà circa 18 mila farmacie e oltre 60mila lavoratrici e lavoratori in tutta Italia a sostegno del rinnovo del Ccnl, scaduto il 31 agosto 2024. Si fermeranno per 24 ore e saranno garantiti solo i servizi essenziali, ma il rischio di disagi per i cittadini resta alto.

Il comunicato

Le organizzazioni sindacali, in un comunicato, denunciano "l'atteggiamento di chiusura e di indisponibilità al confronto costruttivo" di Federfarma, che "continua a negare aumenti retributivi adeguati al costo della vita e il riconoscimento del valore professionale di chi garantisce ogni giorno un servizio sanitario di prossimità, fondamentale per milioni di cittadini".

La richiesta per un rinnovo giusto

"Le farmacie private sono presidi sanitari e sociali essenziali - sottolineano Filcams, Fisascat e Uiltucs - e la professionalità di farmaciste e farmacisti merita rispetto, riconoscimento e tutele contrattuali all'altezza delle competenze richieste dal servizio". I sindacati ricordano di aver avanzato proposte sostenibili per un rinnovo che assicuri giusti aumenti salariali, una migliore conciliazione tra vita e lavoro, percorsi formativi e valorizzazione delle competenze, anche in relazione all'evoluzione verso la farmacia dei servizi. "Federfarma torni al tavolo e chiuda rapidamente la trattativa - concludono le tre sigle - dimostrando di voler davvero tutelare chi lavora nelle farmacie private, riconoscendo un contratto che rispecchi il valore reale della professione".

Federfarma: “Irrealistica la richiesta di aumento da parte dei sindacati”

Nel corso delle trattative Federfarma aveva “formulato una prima proposta di incremento salariale pari a 120,00 euro mensili, successivamente incrementata a 180,00 per andare incontro alle richieste dei sindacati”. La Federazione si era detta “disposta” a “riconoscere una serie di ulteriori benefit” oltre “all'incremento salariale”. Benefit che riguardavano “servizi di welfare” e “percorsi formativi mirati in orario di lavoro e garanzie aggiuntive in materia di maternità, infortunio”. I sindacati sono “rimasti rigidamente ancorati alla richiesta di un aumento di 360,00 euro mensili. Una richiesta irrealistica perché insostenibile per migliaia di farmacie che garantiscono il servizio nei piccoli centri e in aree depresse", si legge ancora nella nota. "È essenziale per Federfarma che le condizioni economiche e normative stabilite dal Ccnl siano sostenibili per tutte le farmacie, che sono diverse tra loro, grandi e piccole, rurali e urbane, in modo da garantire la capillarità e l'efficienza della rete territoriale", concludono.

Le manifestazioni

La mobilitazione attraverserà l’intero Paese con presidi e manifestazioni organizzati nelle principali città italiane:

Abruzzo: L’Aquila – Palazzo dell’Emiciclo (Consiglio Regionale), ore 10:30

Basilicata: Matera – Via XX Settembre (Prefettura), ore 9:30

Calabria: Reggio Calabria – Piazza Italia (Prefettura), ore 11

Campania: Napoli – Via Toledo 156 (Federfarma Napoli), ore 11

Emilia-Romagna: Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna, Cesena e Rimini (davanti a sedi Federfarma e Prefetture, dalle ore 9 alle 12)

Friuli-Venezia Giulia: Trieste – Via dell’Orologio 1 (Palazzo della Regione), ore 10:30

Lazio: Roma – Piazza San Giovanni (angolo Via Carlo Felice, sede Federfarma Nazionale), ore 9

Liguria: Genova – Largo Eros Lanfranco 1 (Prefettura), ore 10

Lombardia: Milano – Via Galvani 27 (Palazzo Lombardia), ore 10:30

Marche: Ancona – Via 1° Maggio 142 (Federfarma regionale), ore 10:30

Molise: Campobasso – Via Duca degli Abruzzi 1 (Federfarma Molise), ore 10

Piemonte: Torino – Piazza Castello 199/201 (Prefettura), ore 10

Puglia: Bari – Piazza Libertà 1 (Palazzo di Governo), ore 9:30

Sardegna: Cagliari – Via Roma (Regione Sardegna), ore 11

Sicilia: Palermo – Piazza Indipendenza (Presidenza Regione Siciliana), ore 10; Catania – corteo da Piazza San Domenico a Via Androne 76 (Federfarma), ore 10

Toscana: Firenze – Piazza Duomo 10 (Regione Toscana), ore 10:30

Trentino-Alto Adige: Bolzano – Via Macello 57 (Federfarma Alto Adige), ore 10

Umbria: Perugia – Piazza Italia (Consiglio Regionale), ore 9:30

Veneto: Venezia – Campo San Maurizio (Prefettura), ore 10

Leggi i commenti