MILANO – Debutterà lunedì 10 novembre “Doubt and Debate” la nuova piattaforma promossa dall’Osservatorio for Independent Thinking per promuovere il pensiero critico tra i giovani studenti annunciata già nelle scorse settimane. Un progetto che – ha spiegato oggi il presidente dell’Osservatorio Andrea Ceccherini, coinvolgerà in Italia nel primo anno 6.000 classi e 150.000 gli studenti e circa 4400 insegnanti forte anche del sostegno dei principali media italiani, compresa Repubblica, oltre ad altre grandi testate internazionali come Cnn, New York Times, Wall Street Journal e Washington Post.
Quattro – secondo Ceccherini – gli obiettivi dell’iniziativa: aiutare i giovani a capire “come funziona la scatola magica rappresentata da internet”, allenarli a distinguere i fatti dalle opinioni, accompagnarli nel distinguere notizie vere da fake news e verosimiglianze e sostenerli nello sviluppo di un pensiero critico.
Come funzionerà
In concreto l’iniziativa – che vede Tim come partner – si …
MILANO – Debutterà lunedì 10 novembre “Doubt and Debate” la nuova piattaforma promossa dall’Osservatorio for Independent Thinking per promuovere il pensiero critico tra i giovani studenti annunciata già nelle scorse settimane. Un progetto che – ha spiegato oggi il presidente dell’Osservatorio Andrea Ceccherini, coinvolgerà in Italia nel primo anno 6.000 classi e 150.000 gli studenti e circa 4400 insegnanti forte anche del sostegno dei principali media italiani, compresa Repubblica, oltre ad altre grandi testate internazionali come Cnn, New York Times, Wall Street Journal e Washington Post.
Quattro – secondo Ceccherini – gli obiettivi dell’iniziativa: aiutare i giovani a capire “come funziona la scatola magica rappresentata da internet”, allenarli a distinguere i fatti dalle opinioni, accompagnarli nel distinguere notizie vere da fake news e verosimiglianze e sostenerli nello sviluppo di un pensiero critico.
Come funzionerà
In concreto l’iniziativa – che vede Tim come partner – si comporrà di 10 lezioni di tech literacy per comprendere le parole chiave della digitalizzazione e altre 10 lezioni di media literacy. Attorno ad alcuni grandi temi di attualità gli studenti troveranno video che presentano la tematica da angolature e prospettive diverse attraverso contributi video realizzati dai media partner dell’iniziativa. In aggiunta, sempre da lunedì, partiranno anche delle masterclass riservate agli insegnanti aderenti all’iniziativa, che potranno confrontarsi con alcuni grandi protagonisti del giornalismo. “Con Doubt and Debate ci candidiamo, a fianco degli insegnanti italiani che vorranno seguirci, a rendere le giovani generazioni sempre più capaci di sviluppare un proprio pensiero critico, libero e indipendente, che li possa proteggere dai tentativi sempre più subdoli della propaganda e della manipolazione", ha detto Ceccherini presentando il progetto.