Alta velocità, è arrivato in Italia il Tgv francese a due piani: test per le omologazioni
di Aldo FontanarosaROMA – Un passo alla volta, i francesi di SNCF si avvicinano sempre più al mercato italiano dell’alta velocità. Nella loro rotta di avvicinamento, ieri i francesi hanno portato il loro treno – il Tgv a due piani – nel nostro Paese, fisicamente.
Il convoglio è arrivato in Italia attraverso il valico di Modane. Quindi si è diretto verso Bologna San Donato. Qui esiste un circuito, lungo 5.759 metri e chiuso alla normale circolazione ferroviaria. Di norma viene utilizzato dalla nostra agenzia indipendente (l’ANSFISA) che vigilia sulla sicurezza dei binari.
Tutto lascia pensare che il Tvg a due piani affronterà in questi giorni – sotto la lente dei tecnici dell’ANSFISA, in questo circuito – i primi test che porteranno alla sua omologazione. Passaggio tecnico indispensabile perché il treno sia autorizzato a viaggiare sulla nostra rete.
ROMA – Un passo alla volta, i francesi di SNCF si avvicinano sempre più al mercato italiano dell’alta velocità. Nella loro rotta di avvicinamento, ieri i francesi hanno portato il loro treno – il Tgv a due piani – nel nostro Paese, fisicamente.
Il convoglio è arrivato in Italia attraverso il valico di Modane. Quindi si è diretto verso Bologna San Donato. Qui esiste un circuito, lungo 5.759 metri e chiuso alla normale circolazione ferroviaria. Di norma viene utilizzato dalla nostra agenzia indipendente (l’ANSFISA) che vigilia sulla sicurezza dei binari.
Tutto lascia pensare che il Tvg a due piani affronterà in questi giorni – sotto la lente dei tecnici dell’ANSFISA, in questo circuito – i primi test che porteranno alla sua omologazione. Passaggio tecnico indispensabile perché il treno sia autorizzato a viaggiare sulla nostra rete.
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Trainato dai merci
Al momento, il Tgv francese a due piani non può ancora viaggiare da noi. Per questo motivo è stato trainato dalla Francia e fino a Bologna San Donato da due treni della divisione merci di SNCF (Rail Logistics Europe).
L’arrivo del Tgv ha un senso preciso. I francesi pigiano sull’acceleratore. Il loro sbarco in Italia passa però da un accordo con Rete Ferroviaria Italiana (del Gruppo FS) che gestisce l’infrastruttura di binari.
L’azione dell’Antitrust
Ad un’intesa pacifica, lavora da mesi l’Antitrust italiana, garante del corretto funzionamento dei mercati e della concorrenza. L’Antitrust sta valutando se Rete Ferroviaria Italiana ha interrotto la sua (presunta) linea ostruzionistica ai danni dei francesi, concorrenti certo temibili.
Se i test saranno superati dal Tgv a due piani, e se l’accordo pacifico sarà sottoscritto, i francesi esordiranno nel nostro Paese dal 2027, in diretta competizione con le Frecce di Fs e con Italo.