ROMA – Fila punta una fiche da 53,7 milioni per mettere insieme le matite Giotto con gli zaini di Seven. Con l’acquisizione del gruppo al quale fa capo il brand Invicta, Massimo Candela, che della fabbrica di matite fondata nel 1920 è primo azionista e fautore del rilancio, punta da una parte a completare l’offerta per la scuola e dall’altra a rafforzare il polo di Firenze, dove a breve verranno prodotti anche tutti i corredi di pennarelli e penne da inserire negli astucci Seven e Invicta, appunto.
«L’Italia e tutto il Vecchio continente hanno un problema demografico enorme: per crescere l’unica via è continuare a fare acquisizioni – spiega Candela – Avere dimensioni più grandi rende le aziende più forti e competitive, e guadagnare quote di mercato è l’unico m…
ROMA – Fila punta una fiche da 53,7 milioni per mettere insieme le matite Giotto con gli zaini di Seven. Con l’acquisizione del gruppo al quale fa capo il brand Invicta, Massimo Candela, che della fabbrica di matite fondata nel 1920 è primo azionista e fautore del rilancio, punta da una parte a completare l’offerta per la scuola e dall’altra a rafforzare il polo di Firenze, dove a breve verranno prodotti anche tutti i corredi di pennarelli e penne da inserire negli astucci Seven e Invicta, appunto.
«L’Italia e tutto il Vecchio continente hanno un problema demografico enorme: per crescere l’unica via è continuare a fare acquisizioni – spiega Candela – Avere dimensioni più grandi rende le aziende più forti e competitive, e guadagnare quote di mercato è l’unico modo per ritagliarsi nuovi spazi sugli scaffali dei supermercati, che hanno preso il posto delle cartolerie. Ma anche nell’e-commerce, dove il trasporto costa più delle nostre matite».
L’operazione firmata ieri prevede che l’acquisizione di Seven da parte del gruppo Fila avvenga nell’arco di tre anni: a inizio 2026 Candela rileverà dal fondo Green Arrow e dalla famiglia Di Stasio il 51% del capitale, entro il 2028 il restante 49. Essendo un’azienda complementare non ci saranno poi ricadute sull’occupazione, e l’ad Aldo Di Stasio continuerà a dare il suo contributo alla società, che ha chiuso il 2024 con 88 milioni di fatturato e un margine operativo lordo di 14,5 milioni. «Di Stasio è un bravissimo manager e imprenditore – dice Candela – siamo lieti che accompagni questa nuova fase del gruppo che ha fondato assieme alla sua famiglia».
Il controllo di Seven spa permetterà a Fila di realizzare importanti sinergie sui ricavi, e grazie ai flussi di cassa generati da zaini e astucci, per gli azionisti non ci sarà un pregiudizio né sui dividendi né sul costo del debito. Ma anche i clienti avranno un vantaggio dall’operazione. «Il consumatore avrà un prodotto di maggiore qualità fabbricato in Italia, a un prezzo sempre più competitivo – ricorda Candela – e non dovrà preoccuparsi di cercare il necessario per la scuola, perché faremo offerte combinate».
L’India cresce più della Cina e attirerà più capitali. Anche le aziende italiane tra gli investitori
Oltre a contribuire fin da subito alle vendite in Europa, Fila ha già in programma di internazionalizzare zaini e astucci. La controllata indiana Doms firmerà infatti una joint venture con Seven. Obiettivo: realizzare un set completo per la scuola destinato al mercato asiatico. «Vedo in Doms-Seven un grandissimo potenziale – racconta l’imprenditore – l’India continua a crescere e aumenta la domanda di prodotti di qualità». Ma dopo l’acquisizione di Seven, Fila continua a guardarsi intorno e a studiare nuove operazioni straordinarie per rafforzare la sua quota di mercato, sia nel segmento scuola sia in quello delle arti figurative. «Abbiamo l’ambizione di continuare a crescere – osserva Candela – In un momento in cui molti dei nostri rivali sono in difficoltà, noi, che non siamo in vendita, vogliamo continuare a comprare. Per questo monitoriamo il mercato: siamo fiduciosi che questa operazione creerà valore per tutti gli stakeholders».