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Golden power sulle banche, trattativa von der Leyen-Meloni

(ansa)

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L’indiscrezione di Politico. Attesa la decisione finale della Ue sul decreto che ha fatto ritirare l’offerta di Unicredit su Banco Bpm
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Il Golden power su Unicredit-Banco Bpm rischia di diventare un caso politico europeo. Il quotidiano online Politico, solitamente molto informato sui fatti di Bruxelles, riferisce che Ursula von der Leyen sta rallentando la pubblicazione della decisione europea contro il decreto italiano che il 18 aprile scorso ha impedito alla banca guidata da Andrea Orcel di concludere l’operazione. La presidente della Commissione Ue non ha infatti ancora firmato il provvedimento già preparato dagli uffici della DgComp, la divisione che si occupa di concorrenza, e che doveva essere annunciato a metà ottobre e che ora è slittato a metà novembre. «Funzionari della divisione concorrenza e servizi finanziari hanno inviato la loro decisione per la firma al gabinetto di Ursula von der Leyen settimane fa, ma non l’hanno ancora ricevuto indietro»riferiscono cinque fonti informate della materia a Politico.

Il Golden power su Unicredit-Banco Bpm rischia di diventare un caso politico europeo. Il quotidiano online Politico, solitamente molto informato sui fatti di Bruxelles, riferisce che Ursula von der Leyen sta rallentando la pubblicazione della decisione europea contro il decreto italiano che il 18 aprile scorso ha impedito alla banca guidata da Andrea Orcel di concludere l’operazione. La presidente della Commissione Ue non ha infatti ancora firmato il provvedimento già preparato dagli uffici della DgComp, la divisione che si occupa di concorrenza, e che doveva essere annunciato a metà ottobre e che ora è slittato a metà novembre. «Funzionari della divisione concorrenza e servizi finanziari hanno inviato la loro decisione per la firma al gabinetto di Ursula von der Leyen settimane fa, ma non l’hanno ancora ricevuto indietro»riferiscono cinque fonti informate della materia a Politico.

Il motivo del ritardo sarebbe da attribuire a una trattativa politica a più alto livello in corso tra Bruxelles e Roma. Secondo un’altra fonte «von der Leyen sta facendo attenzione a non irritare Giorgia Meloni dal momento che ha bisogno del suo supporto per tenere a galla la traballante coalizione di governo che l’ha sostenuta per un secondo mandato nel 2024».

Due settimane fa la commissaria ai servizi finanziari Albuquerque si è recata a Roma per preannunciare la decisione finale sul decreto di aprile, ottenendo qualche debole segnale di apertura sulla modifica delle norme. Il punto fermo è sempre stato tenuto dal ministro Giorgetti che ha ribadito come il tema della sicurezza nazionale sia materia che riguarda i singoli Stati e non l’Europa.

Ora, dopo le indiscrezioni di Politico, si attende di vedere se il 13 novembre verrà comunicata la decisione finale o se verrà ulteriormente rimandata visto che l’operazione Unicredit-Banco Bpm non è più sul tavolo.

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