Economia

Gli utili di Unipol corrono con Bper

Il presidente di Unipol, Carlo Cimbri
Il presidente di Unipol, Carlo Cimbri (ansa)
I profitti dei primi nove mesi, comprensivi del contributo della banca modenese, sono saliti a 1.235 milioni dagli 834 al 30 settembre 2024. L'ad della compagnia Laterza: "Non vediamo impatti significativi sul piano per la manovra"

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MILANO – Il contributo chiesto alle assicurazioni nella legge di bilancio ora al Senato non è tale da pregiudicare il raggiungimento degli obiettivi del piano industriale di Unipol. Lo ha affermato, in conferenza con gli analisti dopo l’annuncio dei dati trimestrali, l’ad del gruppo bolognese, Matteo Laterza. Unipol, ha detto, non considera «né materiale né significativo» il possibile impatto delle misure, precisando che una valutazione complessiva si farà quando la manovra sarà definitiva e che «l’aumento dell’Irap sarà la componente principale che ci potrebbe riguardare», perché «avrà un impatto perpetuo».

Intanto, i conti di Unipol beneficiano del successo dell’offerta di Bper sulla Popolare di Sondrio (è salita all’80,7% del capitale), banche di cui il gruppo bolognese era socio di riferimento prima di aderire all’operazione, sostenendola. Nei primi nove mesi del 2025, gli utili, comprensivi del contributo della quota del 19,9% nell’istituto modenese, sono saliti a 1.235 milioni, rispetto agli 834 milioni al 30 settembre 2024. Il risultato netto del gruppo assicurativo, che esclude gli effetti legati al consolidamento delle partecipate bancarie, è cresciuto invece del 45% annuo a 961 milioni. I conti sono risultati in generale in linea con le attese degli analisti, cosa che a Piazza Affari ha innescato un po’ di prese di profitto (-3,8% a 18,67 euro) dopo la corsa di Unipol dell’ultimo anno.

Laterza ha, inoltre, prospettato una diversificazione degli investimenti, alla luce della forbice più sottile tra i rendimenti dei titoli di Stato decennali italiani e tedeschi: «Sui Btp abbiamo un investimento di 17 miliardi: dovremmo mantenerlo e in futuro eventualmente diversificarlo, con titoli tedeschi e magari francesi, visti i recenti movimenti di mercato».

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