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Berlino ci prova: Nagel alla Bce per il dopo Lagarde

Al centro, Christine Lagarde, presidente Bce (reuters)

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La Germania vanta ora un presidente della Bundesbank che si è distinto per pragmatismo e misuratezza rispetto ai suoi predecessori
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BERLINO – Con congruo anticipo è cominciata la partita delle bandierine: la difficile sfida per conquistare le poltrone più alte della Bce. Quattro mandati del comitato esecutivo scadranno entro la fine del 2027, compreso quello della presidente Christine Lagarde. E i loro passaporti saranno come sempre la principale merce di contrattazione tra i ventuno Paesi dell’area dell’euro (la Bulgaria ne farà parte dal 2026).

Storicamente la presidenza è sempre stata attribuita a un Paese del Nord o a uno del Sud, ma ora i partner dell’Est premono legittimamente per avere almeno una poltrona ai vertici. E la Germania, anche a causa della sua estrema ortodossia che avrebbe potuto mettere a rischio la tenuta dell’euro, non è mai riuscita a conquistare la presidenza. Ma Berlin…

BERLINO – Con congruo anticipo è cominciata la partita delle bandierine: la difficile sfida per conquistare le poltrone più alte della Bce. Quattro mandati del comitato esecutivo scadranno entro la fine del 2027, compreso quello della presidente Christine Lagarde. E i loro passaporti saranno come sempre la principale merce di contrattazione tra i ventuno Paesi dell’area dell’euro (la Bulgaria ne farà parte dal 2026).

Storicamente la presidenza è sempre stata attribuita a un Paese del Nord o a uno del Sud, ma ora i partner dell’Est premono legittimamente per avere almeno una poltrona ai vertici. E la Germania, anche a causa della sua estrema ortodossia che avrebbe potuto mettere a rischio la tenuta dell’euro, non è mai riuscita a conquistare la presidenza. Ma Berlino vanta ora un presidente della Bundesbank, Joachim Nagel, che si è distinto per pragmatismo e misuratezza rispetto ai suoi predecessori.

I capi della Buba hanno sempre capitanato i “falchi” e hanno sempre osteggiato politiche monetarie accomodanti e le misure straordinarie che hanno salvato l’euro adottate da Francoforte nei turbolenti anni della crisi dei debiti. Ma il ‘pragmatico’ Nagel, secondo il Financial Times, si starebbe invece preparando, insieme all’ex governatore dei Paesi Bassi e ultra falco Klaas Knot e all’ex governatore della Banca di Spagna Pablo Hernandez de Cos, a mettere la sua fiche sulla poltrona più alta di Francoforte. Mentre gli altri tre posti sono già contesi tra il finlandese Olli Rehn, il croato Boris Vujcic, la francese Agnès Bénassy-Quéré e la greca Christina Papacostantinou. Ma la contesa è appena agli inizi.

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