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Mini pacchi cinesi, all’Ecofin in arrivo la stretta Ue

(reuters)

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Bruxelles pronta ad accelerare per togliere l’esenzione dai dazi per le spedizioni sotto i 150 euro. Nel mirino i colossi come Shein e Temu
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L’Europa si prepara ad alzare il muro contro gli e-commerce low cost cinesi, Shein e Temu in prima fila. Secondo quanto indicato da un alto funzionario comunitario, Bruxelles starebbe accelerando i lavori per eliminare la soglia di esenzione dai dazi per i pacchi di valore inferiore ai 150 euro in arrivo dai paesi extra Ue. Il dossier- come parte della riforma doganale che la Commissione ha cominciato ad elaborare da maggio 2023 – sarà sul tavolo dell’Ecofin di giovedì. «Si stima che in Europa arrivino ogni giorno oltre 12 milioni di piccoli pacchi, principalmente dalla Cina: un numero in costante aumento, che ha cambiato radicalmente la natura degli scambi. Con la soglia di esenzione in vigore, molti piccoli negozi europei hanno chiuso e le famiglie ricevono prodotti che non sempre rispettano gli standard Ue», ha spiegato la fonte, citata dall’Ansa.

L’Europa si prepara ad alzare il muro contro gli e-commerce low cost cinesi, Shein e Temu in prima fila. Secondo quanto indicato da un alto funzionario comunitario, Bruxelles starebbe accelerando i lavori per eliminare la soglia di esenzione dai dazi per i pacchi di valore inferiore ai 150 euro in arrivo dai paesi extra Ue. Il dossier- come parte della riforma doganale che la Commissione ha cominciato ad elaborare da maggio 2023 – sarà sul tavolo dell’Ecofin di giovedì. «Si stima che in Europa arrivino ogni giorno oltre 12 milioni di piccoli pacchi, principalmente dalla Cina: un numero in costante aumento, che ha cambiato radicalmente la natura degli scambi. Con la soglia di esenzione in vigore, molti piccoli negozi europei hanno chiuso e le famiglie ricevono prodotti che non sempre rispettano gli standard Ue», ha spiegato la fonte, citata dall’Ansa.


Il balzo delle importazioni low cost


I numeri della crescita delle spedizioni sono comunque impressionanti. Secondo stime della Commissione solo nel 2024, sono stati importati nell’Unione 4,6 miliardi di articoli di basso valore, ovvero sotto la soglia di 150 euro. Appena un anno prima erano 2,3 miliardi e nel 2022 il dato si fermava a 1,4 miliardi. A preoccupare Bruxelles non c’è soltanto un tema di concorrenza a bassissimo costo con le imprese del continente, impegnate però a soddisfare standard ambientali e di qualità che le aziende cinesi non sempre rispettano, ma anche l’impatto che questo enorme e crescente flusso di merci ha sul traffico doganale.


La mini tassa per i mini pacchi

Anche per questo lo scorso maggio il commissario Ue per il Commercio, Maros Sefcovic, aveva avanzato la proposta di introdurre una tassa simbolica di 2 euro su ogni piccolo pacco importato da Paesi extra Ue. Intanto però alcuni stati in Europa si sono già portati avanti. In Francia, l’ultima Legge di Bilancio ora in esame prevede l’introduzione di una tassa da 2 euro per ogni prodotto in arrivo da un paese extra Ue. Una misura che nelle intenzioni dovrebbe portare circa 500 milioni di euro di maggior gettito nelle casse francesi.

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