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Generali, nominato Terzariol ma il consiglio si divide

Giulio Terzariol, nuovo dg Generali 

 

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Sul voto per il nuovo dg si sono astenuti i tre consiglieri di Caltagirone e Rebecchini in quota Mediobanca. Avrà la delega anche sulla supervisione di Banca Generali
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Il consiglio di Generali ha nominato Giulio Terzariol nuovo direttore generale, ampliando le sue deleghe sul comparto business delle assicurazioni. Era stato proprio l’ad Philippe Donnet a volerlo nel 2003, prendendolo da Allianz. Sulla nomina il consiglio di amministrazione si è diviso, e si sono astenuti i tre consiglieri eletti con la lista Caltagirone, Flavio Cattaneo, Fabrizio Palermo e Marina Brogi, e Clemente Rebecchini in quota Mediobanca. L’iter per individuare la figura adatta, di un ruolo che in Generali era vacante da tempo, era iniziato nelle settimane scorse. La nomina – Terzariol avrà anche la supervisione di Banca Generali – diventerà effettiva al completamento della consueta verifica dei criteri di idoneità da parte dell’Ivass. L’attuale ruolo di ceo Insurance cesserà non appena Terzariol assumerà la nuova carica.

“Per Generali – ha commentato Donnet - il raggiungimento degli obiettivi del piano 'Lifetime partner 27: driving excellence’ rappresenta la priorità assolu…

Il consiglio di Generali ha nominato Giulio Terzariol nuovo direttore generale, ampliando le sue deleghe sul comparto business delle assicurazioni. Era stato proprio l’ad Philippe Donnet a volerlo nel 2003, prendendolo da Allianz. Sulla nomina il consiglio di amministrazione si è diviso, e si sono astenuti i tre consiglieri eletti con la lista Caltagirone, Flavio Cattaneo, Fabrizio Palermo e Marina Brogi, e Clemente Rebecchini in quota Mediobanca. L’iter per individuare la figura adatta, di un ruolo che in Generali era vacante da tempo, era iniziato nelle settimane scorse. La nomina – Terzariol avrà anche la supervisione di Banca Generali – diventerà effettiva al completamento della consueta verifica dei criteri di idoneità da parte dell’Ivass. L’attuale ruolo di ceo Insurance cesserà non appena Terzariol assumerà la nuova carica.

“Per Generali – ha commentato Donnet - il raggiungimento degli obiettivi del piano 'Lifetime partner 27: driving excellence’ rappresenta la priorità assoluta e, di conseguenza, l'organizzazione del gruppo evolve in linea con questa ambizione. Nel suo nuovo ruolo, Giulio guiderà il business assicurativo e supervisionerà Banca Generali. La sua nomina conferma la capacità di Generali di costruire, in questi anni, uno dei migliori team manageriali a livello globale nel settore assicurativo e dell'asset management. Sono convinto che la nuova struttura organizzativa, insieme al costante impegno di tutti i nostri colleghi e agenti, rafforzerà ulteriormente la leadership di Generali e garantirà il successo del piano strategico che abbiamo presentato al mercato quest'anno”.

La nomina di un direttore generale al vertice della compagnia di Trieste era stato chiesto più volte negli anni passati dal socio Francesco Gaetano Caltagirone, per bilanciare la nomina dell’amministratore delegato che veniva tratto dalla lista che usciva vincitrice in assemblea e storicamente vicino a Mediobanca. Però questo passo era sempre stato negato nel dubbio di inserire una figura che potesse non essere in completa sintonia con l’ad. Ora, dopo che Mps è diventata il primo azionista di Mediobanca e dunque controlla anche il 13% di Generali, l’inserimento nell’organigramma è tornato d’attualità per volere dell’ad Philippe Donnet ma evidentemente non la mossa non è stata gradita da Caltagirone, visto che i tre rappresentanti eletti nel consiglio ad aprile scorso attraverso la sua lista nella votazione sul Dg si sono astenuti.

Da qui a fine anno, inoltre, bisognerà vedere cosa succederà all’operazione Natixis, proposta e caldeggiata dallo scorso gennaio proprio da Donnet e dalla maggioranza del consiglio. La partnership con i francesi non va nella direzione auspicata da Caltagirone e dall’altro socio forte Delfin che in primavera si erano mostrati contrari. A settembre si è saputo che sono state tolte le penali nel caso l’operazione non si concretizzasse.

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