MILANO - BasicNet, gruppo di abbigliamento tricolore che è proprietario dei marchi come Kappa, Robe di Kappa, K-Way, Superga, Sebago e Briko, ha raggiunto un accordo per l'acquisizione del marchio Woolrich, storico brand americano controllato da L-Gam, fondo di investimento fondato nel 2013 con il sostegno della Famiglia Reale del Liechtenstein e di famiglie provenienti da Europa, Asia e Stati Uniti.
Acquisizione da 90 milioni finanziata anche grazie a K-Way
L'operazione ha un valore complessivo, debiti compresi, di 90 milioni in contanti e azioni, sarà autofinanziata da BasicNet. Lo scorso anno il gruppo guidato dalla famiglia Boglione aveva infatti ceduto una minoranza delle sulle storiche giacche impermeabili con il marsupio di K-Way al fondo Permira, fautore del rilancio dio Hugo Boss e Valentino, che in queste ore sta negoziando la vendita della controllata Golden Goose al colosso cinese del private equity HongShan Capital.
Il 25 ottobre del 2024 Permira ha infatti investito 19…
MILANO - BasicNet, gruppo di abbigliamento tricolore che è proprietario dei marchi come Kappa, Robe di Kappa, K-Way, Superga, Sebago e Briko, ha raggiunto un accordo per l'acquisizione del marchio Woolrich, storico brand americano controllato da L-Gam, fondo di investimento fondato nel 2013 con il sostegno della Famiglia Reale del Liechtenstein e di famiglie provenienti da Europa, Asia e Stati Uniti.
Acquisizione da 90 milioni finanziata anche grazie a K-Way
L'operazione ha un valore complessivo, debiti compresi, di 90 milioni in contanti e azioni, sarà autofinanziata da BasicNet. Lo scorso anno il gruppo guidato dalla famiglia Boglione aveva infatti ceduto una minoranza delle sulle storiche giacche impermeabili con il marsupio di K-Way al fondo Permira, fautore del rilancio dio Hugo Boss e Valentino, che in queste ore sta negoziando la vendita della controllata Golden Goose al colosso cinese del private equity HongShan Capital.
Il 25 ottobre del 2024 Permira ha infatti investito 190 milioni per rilevare il 40% di K-Way da Basicnet, un prezzo che valutava l’intero marchio 505 milioni. Nell’ambito degli accordi tra la società fondata da Marco Boglione, e guidata dai figli Alessandro e Lorenzo, il private equity anglosassone erano previsti ingenti investimenti per rafforzare la squadra di manager e la rete di negozi diretti.
Possibili nuove diversificazioni future
Allora la famiglia Boglione aveva dichiarato di voler reinvestire i proventi della vendita di K-Way per ampliare e rafforzare il proprio portafoglio marchi. Dopo aver trattato e studiato diversi marchi, tra cui quello dei costumi da surfisti Sundek, Basicnet ha appena annunciato di aver acquistato Woolrich, che come Kway è specializzata nelle giacche – ma in quelle soprattutto invernali- dove la lana è uno degli ingredienti distintivi dell’abbigliamento del gruppo. Fondata nel 1830 da John Rich in Pennsylvania, Woolrich è infatti uno dei più antichi produttori americani di tessuti in lana e abbigliamento outdoor. L'azienda nasce per offrire capi resistenti e funzionali a cacciatori, taglialegna e operai delle ferrovie, proteggendoli dai rigidi inverni del Nord-Est degli Stati Uniti.
Nuove sinergie insieme a Woolrich
Woolrich "beneficerà del collaudato modello di business BasicNet, che combina know-how industriale, forza distributiva e capacità di brand building – spiega una nota del gruppo piemontese – con l'obiettivo di rilanciare il marchio sui mercati europei e a livello globale, in sinergia con Baoxiniao, proprietario del marchio nel resto del mondo". I mercati di riferimento di Woolrich - in particolare Italia ed Europa - coincidono infatti con quelli in cui BasicNet ha una presenza solida. L'operazione prevede l'acquisizione tramite una società interamente controllata da BasicNet, dei diritti sul marchio Woolrich per l'Europa e del 100% di Woolrich Europe, società che ne cura la distribuzione e il retail, il cui fatturato 2025 è atteso a circa 90 milioni, i diritti per il resto del mondo resteranno invece in capo alla cinese Baoxiniao.
Il prezzo pattuito, pari a 40 milioni di euro (che sale a 90 considerando i debiti), sarà corrisposto per 12 milioni tramite il trasferimento di 1.200.000 azioni ordinarie BasicNet al valore di 10 euro ciascuna e per i restanti 28 milioni in contanti, destinati prevalentemente alla liquidazione delle attività escluse dal perimetro dell'operazione. Sono infine previsti aggiustamenti delle valutazioni (earn out) subordinati al raggiungimento di determinati risultati al 2028.