Dolomiti Energia, l’idroelettrico pesa sui risultati. “Puntiamo a nuovi investimenti e acquisizioni”
di Emma BonottiMILANO – Le minori piogge del 2025 pesano sui numeri di Dolomiti Energia. L’utility trentina chiude i primi nove mesi con 1,67 miliardi di ricavi, in linea con quelli raggiunti nello stesso periodo del 2024, mentre il margine operativo lordo consolidato e l’utile netto soffrono la minor generazione idroelettrica – tornata sulle medie storiche dopo i valori elevati dell’anno scorso – e scivolano rispettivamente a 396 e 226 milioni, pur battendo le attese.
Il ceo Stefano Granella si definisce “particolarmente orgoglioso” dei traguardi finanziari raggiunti, “che ci consentono di proseguire il percorso di crescita delineato dal piano al 2030, puntando su nuovi investimenti e acquisizioni, rafforzando la nostra posizione di leadership in Italia, diversificando le fonti e incrementando il contributo al sistema elettrico nazionale con nuova energia per il futuro del Paese”.
MILANO – Le minori piogge del 2025 pesano sui numeri di Dolomiti Energia. L’utility trentina chiude i primi nove mesi con 1,67 miliardi di ricavi, in linea con quelli raggiunti nello stesso periodo del 2024, mentre il margine operativo lordo consolidato e l’utile netto soffrono la minor generazione idroelettrica – tornata sulle medie storiche dopo i valori elevati dell’anno scorso – e scivolano rispettivamente a 396 e 226 milioni, pur battendo le attese.
Il ceo Stefano Granella si definisce “particolarmente orgoglioso” dei traguardi finanziari raggiunti, “che ci consentono di proseguire il percorso di crescita delineato dal piano al 2030, puntando su nuovi investimenti e acquisizioni, rafforzando la nostra posizione di leadership in Italia, diversificando le fonti e incrementando il contributo al sistema elettrico nazionale con nuova energia per il futuro del Paese”.
La pfn cresce di 100 milioni
La minor produzione delle dighe e le centrali montane è stata compensata dalla buona valorizzazione dell’energia sui mercati, sostenendo i ricavi del gruppo. Stabile il contributo positivo dei business regolati, in particolare per la distribuzione elettrica e distribuzione gas, così come dei servizi per le imprese energivore.
Sul fronte patrimoniale, la posizione finanziaria netta passa da 397 milioni del 31 dicembre 2024 a 506 milioni, per effetto degli investimenti (circa 234 milioni nel periodo, tra sviluppi tecnici e crescita esterna), delle operazioni straordinarie, del pagamento di imposte per 157 milioni e considerando lo stacco dei dividendi per circa 55 milioni.
Record di clienti, raggiunta quota 800 mila
Nei primi nove mesi dell’anno, la capacità di generazione rinnovabile in esercizio sale a oltre 1,6 gigawatt, mentre i cantieri avviati nel periodo per impianti eolici e fotovoltaici cubano un totale di oltre 156 MW.
Da notare il record raggiunto nel commerciale, con il totale dei clienti che sfiora quota 800 mila, trainato dalle diverse regioni e dal successo delle offerte a prezzo fisso a 24 e 36 mesi.