LONDRA - L'America ha detto addio al penny. L'ultimo è stato coniato ieri a Filadelfia dalla Zecca di stato, dopodichè non ne verranno prodotti più. "Il penny è morto, aveva 232 anni", annuncia il Wall Street Journal, quasi si trattasse di una persona. E in un certo senso la monetina di zinco ha avuto per oltre due secoli un ruolo tale nell'immaginario collettivo degli Stati Uniti, attraverso modi di dire, canzoni e film, da diventare familiare come un individuo.
Decisa sei mesi fa dall’amministrazione Trump, la sua fine era inevitabile. Da molto tempo non si comprava più niente con un singolo penny. E coniare ogni moneta da un centesimo ne costava tre al dipartimento del Tesoro. Ma al suo apice ebbe un immenso impatto culturale. "Un penny per i tuoi pensieri", recita un noto proverb…
LONDRA - L'America ha detto addio al penny. L'ultimo è stato coniato ieri a Filadelfia dalla Zecca di stato, dopodichè non ne verranno prodotti più. "Il penny è morto, aveva 232 anni", annuncia il Wall Street Journal, quasi si trattasse di una persona. E in un certo senso la monetina di zinco ha avuto per oltre due secoli un ruolo tale nell'immaginario collettivo degli Stati Uniti, attraverso modi di dire, canzoni e film, da diventare familiare come un individuo.
Decisa sei mesi fa dall’amministrazione Trump, la sua fine era inevitabile. Da molto tempo non si comprava più niente con un singolo penny. E coniare ogni moneta da un centesimo ne costava tre al dipartimento del Tesoro. Ma al suo apice ebbe un immenso impatto culturale. "Un penny per i tuoi pensieri", recita un noto proverbio (cioè per sapere quello che pensi). "Pennies from heaven" (Penny dal cielo), era il ritornello di una famosa canzone all'epoca della Grande Depressione, negli anni Trenta, immaginando che dalle nuvole piovessero soldini di zinco per riempire le tasche degli americani caduti in rovina (e il titolo di un film degli anni Ottanta). Era sinonimo di frugalità. E si diceva che trovarne uno per terra portasse fortuna per 24 ore. La gente aveva l'abitudine di raccogliere i penny in salvadanai, barattoli o vasi di vetro, per andare a cambiarli in banca quando erano pieni. Ma nell'era delle carte di credito, e più recentemente dei pagamenti digitali con una app del telefonino, mentre il denaro contante viene sempre meno utilizzato, era del tutto obsoleto.
La storia della moneta
Nato nel 1793 per volere di Alexander Hamilton, il primo segretario al Tesoro della storia Usa (oggi riportato di attualità dal musical “Hamilton”), ritraeva inizialmente Lady Liberty sulla facciata principale, sostituita nel 1909 da Abraham Lincoln, il presidente che abolì lo schiavismo, assassinato dopo avere vinto la guerra civile, rimasto a dargli volto fino ai giorni nostri. La scomparsa del penny americano è stata preceduta nel 2012 da quello canadese. L'equivalente britannico, creato nel settimo secolo, invece per ora resiste: in Inghilterra le tradizioni sono più dure a morire. Ma anche negli Stati Uniti il penny non scomparirà tanto presto: ce ne sono in circolazione 250 miliardi di esemplari e per il momento non va fuori corso. Ce ne vorrà prima che diventi un pezzo per collezionisti e appassionati di numismatica.