Tassa di soggiorno, Milano la alza per le Olimpiadi. Non è la sola: la nuova vita del balzello
di Flavio BiniMILANO – Da sostegno straordinario e accessorio a stampella per i conti pubblici comunali, l’imposta di soggiorno guadagna sempre più spazio e importanza nei bilanci delle amministrazioni. L’ultimo ritocco di rilievo è arrivato da Milano, che aumenta l’imposta portandola a 7,4 euro per gli hotel a tre stelle, 9,5 euro per gli affitti brevi e 10 euro per gli hotel a quattro e cinque stelle. Un rialzo, autorizzato dal decreto Anticipi, che impone al Comune di destinare la metà del gettito allo Stato per spese connesse alle Olimpiadi; così come lo scorso anno, grazie a una disposizione della legge di Bilancio 2024, è stato possibile ai Comuni alzare ulteriormente l’importo nel 2025 in occasione del Giubileo.
I numeri intanto secondo i dati elaborati dal Centro Studi Enti locali mostrano come gli incassi da imposta di soggiorno siano cresciuti in soli due anni del 38% passando da 518 milioni nel 2022 a 715 milioni nel 2024. In testa alla classifica degli incassi (con l’eccezione di Roma c…
MILANO – Da sostegno straordinario e accessorio a stampella per i conti pubblici comunali, l’imposta di soggiorno guadagna sempre più spazio e importanza nei bilanci delle amministrazioni. L’ultimo ritocco di rilievo è arrivato da Milano, che aumenta l’imposta portandola a 7,4 euro per gli hotel a tre stelle, 9,5 euro per gli affitti brevi e 10 euro per gli hotel a quattro e cinque stelle. Un rialzo, autorizzato dal decreto Anticipi, che impone al Comune di destinare la metà del gettito allo Stato per spese connesse alle Olimpiadi; così come lo scorso anno, grazie a una disposizione della legge di Bilancio 2024, è stato possibile ai Comuni alzare ulteriormente l’importo nel 2025 in occasione del Giubileo.
I numeri intanto secondo i dati elaborati dal Centro Studi Enti locali mostrano come gli incassi da imposta di soggiorno siano cresciuti in soli due anni del 38% passando da 518 milioni nel 2022 a 715 milioni nel 2024. In testa alla classifica degli incassi (con l’eccezione di Roma che conteggia la tassa in maniera diversa) svetta Firenze passata dai 45,5 milioni del 2022 ai 69,8 del 2023 e poi ancora, con un aumento del 10%, ai 76,9 milioni del 2024. Quasi appaiata, ma al secondo posto, figura proprio Milano a 76,5 milioni, seguita da Venezia con 40 milioni, Trento con 29,7, Napoli con 19, Bologna con 15,4, Rimini con 14,7 e Torino con 10,3.
Intanto il governo ha ulteriormente rimesso mano alla materia, estendendo anche per il 2026 la possibilità di aumentare l’imposta di soggiorno. Una proroga, però, con un vincolo ulteriore: non tutto il maggior gettito potrà essere incamerato, come oggi, dai Comuni. Il 70% resterà alle amministrazioni, con un vincolo d’uso che riguarda turismo e servizi, mentre il restante 30% confluirà nel bilancio pubblico e in particolare su due capitoli: il Fondo unico per l'inclusione delle persone con disabilità e il sostegno ai minori accolti nelle case famiglia.