Bezos sfida Musk: arriva Leo, la costellazione di satelliti che promette di superare Starlink
di Cenzio Di ZanniROMA – Jeff Bezos sfida Elon Musk. I due campioni di Big Tech si contendono lo Spazio sul fronte della connessione Internet ad alta velocità. Il fondatore di Amazon punta a insidiare il primato di Starlink con il suo Amazon Leo, che sta per Low earth orbit, ovvero l'orbita bassa dove il colosso dell’e-commerce piazzerà i suoi satelliti. Secondo una nota della stessa azienda, i tecnici stanno lavorando a una costellazione che conterà 3.236 satelliti e ha già superato i 150 dispositivi con partner come JetBlue, L3Harris, DirecTv Latin America, Sky Brasil e l'operatore della National broadband network australiana, che hanno già aderito all'iniziativa.
"La nostra missione a lungo termine resta la stessa e – si legge nel comunicato – stiamo facendo buoni progres…
ROMA – Jeff Bezos sfida Elon Musk. I due campioni di Big Tech si contendono lo Spazio sul fronte della connessione Internet ad alta velocità. Il fondatore di Amazon punta a insidiare il primato di Starlink con il suo Amazon Leo, che sta per Low earth orbit, ovvero l'orbita bassa dove il colosso dell’e-commerce piazzerà i suoi satelliti. Secondo una nota della stessa azienda, i tecnici stanno lavorando a una costellazione che conterà 3.236 satelliti e ha già superato i 150 dispositivi con partner come JetBlue, L3Harris, DirecTv Latin America, Sky Brasil e l'operatore della National broadband network australiana, che hanno già aderito all'iniziativa.
"La nostra missione a lungo termine resta la stessa e – si legge nel comunicato – stiamo facendo buoni progressi nel perseguirla. Oggi gestiamo una delle più grandi linee di produzione satellitare al mondo e continuiamo a sviluppare la nostra costellazione iniziale di satelliti. Cominceremo a erogare il servizio non appena avremo aggiunto maggiore copertura e capacità alla rete".
Prima di Leo, il nome in codice dell’iniziativa è stato Project Kuiper, un omaggio alla fascia di Kuiper, la cintura di asteroidi ghiacciati scoperta al di là dell’orbita di Nettuno, ai confini del nostro sistema solare. “Quel nome in codice – ricordano i manager di Amazon – ci ha accompagnato in molte delle nostre prime tappe fondamentali: la richiesta e l’ottenimento delle licenze iniziali, la firma del più ampio insieme di contratti di lancio della Storia, il completamento di una missione prototipo di successo e il dispiegamento del nostro primo lotto completo di satelliti di produzione all’inizio di quest’anno”.
Leo ha una missione: portare la Rete ad alta velocità negli angoli più remoti del pianeta o in quelli tagliati fuori dalla copertura. Come ha fatto Musk con il suo Starlink sull’Ucraina in guerra. Al momento sarebbero previsti tre tipi di terminali per diverse esigenze, "una versione ultra-compatta, una standard con velocità fino a 400 Mbps e una ad alta larghezza di banda per il mercato enterprise, con velocità fino a 1 Gbps", anticipa il sito D-Day.