Donnarumma: "Possibile aumento dei biglietti del treno, sarà ragionevole". È l’effetto dei pedaggi
di Giuseppe Colombo , Aldo FontanarosaROMA – Bruxelles, 12 novembre. Stefano Antonio Donnarumma, ad del Gruppo FS, è ospite nella residenza dell’ambasciatrice d’Italia in Belgio, Federica Favi.
Di fronte a una platea di ospiti eccellenti, Donnarumma descrive il Piano di sviluppo delle nostre ferrovie fino al 2029. Riferisce una persona presente all’evento che – in questa articolata presentazione, tra le altre cose – il manager delinea uno scenario particolare. Un quadro che può portare a un ritocco del prezzo dei biglietti dell’alta velocità, in futuro. Un aumento contenuto, inferiore all’inflazione.
Tutti gli operatori ferroviari – Trenitalia, Italo – devono pagare un pedaggio per usare i binari ad alta velocità, le stazioni, la linea elettrica che permette ai convogli di viaggiare. A incassare il pedaggio, oggi, è Rfi (Gruppo FS), la società proprietaria di queste infrastrutture. Al momento, il costo del pedaggio incide per il 20% sul prezzo del biglietto.
Più basso che all’estero
In Italia, il pedaggio è più basso risp…
ROMA – Bruxelles, 12 novembre. Stefano Antonio Donnarumma, ad del Gruppo FS, è ospite nella residenza dell’ambasciatrice d’Italia in Belgio, Federica Favi.
Di fronte a una platea di ospiti eccellenti, Donnarumma descrive il Piano di sviluppo delle nostre ferrovie fino al 2029. Riferisce una persona presente all’evento che – in questa articolata presentazione, tra le altre cose – il manager delinea uno scenario particolare. Un quadro che può portare a un ritocco del prezzo dei biglietti dell’alta velocità, in futuro. Un aumento contenuto, inferiore all’inflazione.
Tutti gli operatori ferroviari – Trenitalia, Italo – devono pagare un pedaggio per usare i binari ad alta velocità, le stazioni, la linea elettrica che permette ai convogli di viaggiare. A incassare il pedaggio, oggi, è Rfi (Gruppo FS), la società proprietaria di queste infrastrutture. Al momento, il costo del pedaggio incide per il 20% sul prezzo del biglietto.
Più basso che all’estero
In Italia, il pedaggio è più basso rispetto ad altri Paesi europei (Francia, Germania). E proprio questo pedaggio calmierato ha permesso ad Italo di superare i primi anni difficili e di farsi largo, poco alla volta, nel nostro Paese.
Ma questo pedaggio è destinato ad aumentare. Inevitabilmente avvicinerà i livelli delle altre Nazioni. Soprattutto l’aumento sarà effetto di un riassetto giuridico che prenderà forma intorno alla rete ad alta velocità.
Il Gruppo FS vuole creare una nuova società (newco); la newco verrebbe collocata sotto Rfi (sempre del Gruppo FS); alla newco sarebbe conferita proprio la rete ad alta velocità, che ha un valore di 8 miliardi; nella newco entrerebbe un nuovo fondo infrastrutturale; il fondo sarebbe creato (si può ipotizzare) da Cdp ed F2i.
Un effetto domino
La nuova società (newco) – proprietaria della linea veloce – sarà finanziata anche da un ritocco verso l’alto del pedaggio. Poi, con effetto domino, all’aumentare del pedaggio aumenterebbero anche i prezzi dei biglietti dell’alta velocità.
Sarebbe in ogni caso un aumento contenuto, di qualche euro nell’arco di 4 o 5 anni, con una lievitazione inferiore a quella dell’inflazione.