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Bonelli: “Dal ministro parole inaccettabili, il governo rivendica il voto di scambio”

ANGELO BONELLI POLITICO 

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Il co-portavoce di Europa Verde – Avs: “Costruiscono il consenso calpestando chi rispetta la legge. I cittadini onesti pagano gli oneri di urbanizzazione, gli abusivi no”
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Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa verde e deputato di Alleanza verdi sinistra, definisce la proposta del condono inserito in un emendamento alla manovra da esponenti di FdI un «atto di pirateria politica».

Partiamo dalle parole del ministro Piantedosi: il condono è un po’ come la sanatoria per gli immigrati. È così?

«Sono parole inaccettabili e indegne. Le sanatorie sul soggiorno servono a tutelare diritti, garantire legalità nel lavoro e combattere lo sfruttamento. Tra l’altro una delle più grandi fu fatta proprio dal centrodestra nel 2002: quasi 650 mila colf e badanti regolarizzate dal governo Berlusconi».

Possiamo dire che se fino a due giorni fa c’era l’ipotesi che il condono fosse un’idea di singoli, le parole di Piantedosi sanno di rivendicazione piena del governo?

«È così, un provvedimento pensato con il semplice obiettivo di raccogliere voti, un vero e proprio voto di scambio. E infatti Giorgia Meloni è in silenzio perché vuole questo voto di scambio. Pensare che ha semp…

Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa verde e deputato di Alleanza verdi sinistra, definisce la proposta del condono inserito in un emendamento alla manovra da esponenti di FdI un «atto di pirateria politica».

Partiamo dalle parole del ministro Piantedosi: il condono è un po’ come la sanatoria per gli immigrati. È così?

«Sono parole inaccettabili e indegne. Le sanatorie sul soggiorno servono a tutelare diritti, garantire legalità nel lavoro e combattere lo sfruttamento. Tra l’altro una delle più grandi fu fatta proprio dal centrodestra nel 2002: quasi 650 mila colf e badanti regolarizzate dal governo Berlusconi».

Possiamo dire che se fino a due giorni fa c’era l’ipotesi che il condono fosse un’idea di singoli, le parole di Piantedosi sanno di rivendicazione piena del governo?

«È così, un provvedimento pensato con il semplice obiettivo di raccogliere voti, un vero e proprio voto di scambio. E infatti Giorgia Meloni è in silenzio perché vuole questo voto di scambio. Pensare che ha sempre detto che non avrebbe mai dato il via libera a nuovi condoni...».

Dalla fiamma comunque riferiscono che si tratta di una sanatoria, non un nuovo condono. Cosa risponde?

«È il solito utilizzo molto furbo del linguaggio che faceva Silvio Berlusconi. L’Italia, anche sul piano culturale e della percezione, non ha bisogno di tutto questo ma di legalità, di tutela del territorio, di fermare l’abusivismo che devasta coste e colline e aumenta il rischio idrogeologico. Il provvedimento del 2003 prevedeva ampie maglie anche per le aree a pericolo ambientale».

Il candidato del centrodestra, Cirielli, ha detto che il provvedimento servirà ad aiutare “migliaia di famiglie campane costrette a realizzare case per necessità abitativa, non per abusivismo selvaggio”.

«Guardi, questo tipo di politica ha costruito il consenso calpestando chi ha rispettato la legge. Il cittadino onesto paga gli oneri di urbanizzazione, chi fa abusivismo no. Se si parla di problemi abitativi, perché il governo ha tolto 5 miliardi di euro del Pnrr al recupero urbano di zone disagiate?».

Ma questa mossa avrà un riscontro elettorale concreto?

«Sicuramente ci sarà qualcuno interessato direttamente da un provvedimento del genere. E fa rabbia che il centrodestra, ripeto, scelga l’illegalità come strumento di consenso a pochi giorni dal voto. Una vergogna politica che paga il Paese intero. Senza dimenticare che poi, sempre restando in Campania, il ciclo del cemento è sempre stato in mano alla criminalità organizzata. Però ci sono anche le persone oneste che credono nello Stato di diritto e sapranno tenerne conto».

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