✕

Stellantis, Elkann: “Bene l’Ue sulle piccole e-car. Ora servono le norme”

Ascolta l'audio

L’intervista del presidente del gruppo a Politico: “Non chiediamo una modifica dei target ma una riformulazione della legislazione”
1 minuti di lettura

ROMA – "L'iniziativa sulle auto di piccole dimensioni è positiva, ma per ora è solo un concetto. Non sono ancora stati definiti i dettagli. Il 10 dicembre si dovrà affrontare la questione delle normative". Il presidente Stellantis John Elkann, in un’intervista a Politico, ribadisce l’apprezzamento per la posizione di Ursula von der Leyen rispetto al mercato europeo dell’auto. Ma sottolinea la necessità di un intervento, serio e tempestivo, perché l’industria possa crescere rispettando i nuovi parametri ambientali.

"Se l'industria vuole rimanere un pilastro fondamentale dell'economia europea", servono "cambiamenti politici" che "devono essere inclusi nel pacchetto automobilistico della Commissione". "Se la questione non verrà affrontata, l'auto elettrica rimarrà comunqu…

ROMA – "L'iniziativa sulle auto di piccole dimensioni è positiva, ma per ora è solo un concetto. Non sono ancora stati definiti i dettagli. Il 10 dicembre si dovrà affrontare la questione delle normative". Il presidente Stellantis John Elkann, in un’intervista a Politico, ribadisce l’apprezzamento per la posizione di Ursula von der Leyen rispetto al mercato europeo dell’auto. Ma sottolinea la necessità di un intervento, serio e tempestivo, perché l’industria possa crescere rispettando i nuovi parametri ambientali.

"Se l'industria vuole rimanere un pilastro fondamentale dell'economia europea", servono "cambiamenti politici" che "devono essere inclusi nel pacchetto automobilistico della Commissione". "Se la questione non verrà affrontata, l'auto elettrica rimarrà comunque un pio desiderio", ha spiegato. Diverse le iniziative che deve intraprendere la Commissione Ue per l’automotive e il mercato europeo. Bruxelles “deve introdurre un programma di rottamazione per togliere dalla circolazione le auto più vecchie". In Europa l'età media dei veicoli va dai 17 anni della Grecia ai 9 della Danimarca. Questo, ha spiegato, in primo luogo "contribuirebbe a ridurre le emissioni complessive delle strade". Stellantis spinge affinché qualsiasi programma di questo tipo riconosca all'industria automobilistica il merito della riduzione delle emissioni di Co2. Inoltre, in questo modo, ha detto Elkann, "si crea crescita. E in terzo luogo si è in grado di affrontare una delle questioni più importanti emerse in Europa, ovvero i prezzi", ha affermato.

I target Ue sull’auto

Un passaggio dell’intervista è dedicato anche ai target europei, tema importante per i produttori di auto. "Gli ibridi plug-in, i range extender e i carburanti alternativi in grado di alimentare i motori a combustione dovrebbero essere consentiti oltre il 2035", quando in Europa entrerà di fatto in vigore lo stop ai motori a combustione”, ha detto Elkann. Il gruppo, ha spiegato, non chiede la modifica del target per il 2035, ma una "riformulazione" della legislazione. Gli obiettivi per i veicoli commerciali leggeri (Lcv), invece, ha detto Elkann, "devono essere modificati immediatamente". La normativa attuale colloca gli Lcv nella stessa categoria delle auto e li sottopone alla stessa regolamentazione, ma il presidente del gruppo spinge affinché siano "separati dalle autovetture" e afferma che "gli obiettivi per i veicoli commerciali dovrebbero essere modificati".

Leggi i commenti