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Manovra, i condoni sono quattro. E spunta il bonus per le paritarie

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I meloniani vogliono inserire il poker di emendamenti per una nuova sanatoria edilizia tra quelli “segnalati” in Finanziaria. La Lega invece spinge per ridurre l’età pensionabile
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ROMA - E quattro. Il condono edilizio lievita nella manovra. Le firme sotto al poker di emendamenti che riattiva vecchie sanatorie e ne introduce di nuove sono di Fratelli d’Italia. Nel pacchetto depositato in commissione Bilancio, al Senato, dove la Finanziaria è partita a rilento, non c’è solo la riapertura della regolarizzazione degli illeciti voluta dal governo Berlusconi nel 2003. La spinta si è fatta più forte. E ora i senatori meloniani annunciano che le proposte finiranno tra i “segnalati” che ambiscono a diventare norme della legge di bilancio.

A muoverli è una logica a “pacchetto”. “I quattro emendamenti vanno inseriti nella stessa cornice perché sono tutti strategici per la definizione di posizioni giuridiche troppo instabili”, spiega Sergio Rastrelli, il parlamentare di FdI che ha sottoscritto le richieste insieme ad altri colleghi di partito. È lui a dire che c’è “la volontà politica di far confluire questi emendamenti tra quelli prioritari”. Non è escluso un accorpamento…

ROMA - E quattro. Il condono edilizio lievita nella manovra. Le firme sotto al poker di emendamenti che riattiva vecchie sanatorie e ne introduce di nuove sono di Fratelli d’Italia. Nel pacchetto depositato in commissione Bilancio, al Senato, dove la Finanziaria è partita a rilento, non c’è solo la riapertura della regolarizzazione degli illeciti voluta dal governo Berlusconi nel 2003. La spinta si è fatta più forte. E ora i senatori meloniani annunciano che le proposte finiranno tra i “segnalati” che ambiscono a diventare norme della legge di bilancio.

A muoverli è una logica a “pacchetto”. “I quattro emendamenti vanno inseriti nella stessa cornice perché sono tutti strategici per la definizione di posizioni giuridiche troppo instabili”, spiega Sergio Rastrelli, il parlamentare di FdI che ha sottoscritto le richieste insieme ad altri colleghi di partito. È lui a dire che c’è “la volontà politica di far confluire questi emendamenti tra quelli prioritari”. Non è escluso un accorpamento, ma l’obiettivo verrà comunque preservato: l’inserimento della sanatoria nella Finanziaria, anche come primo atto di una strategia che punta a insidiare la Lega sul tema della casa.

I quattro condoni

Intanto le proposte sul condono. Se quella già anticipata in vista del voto in Campania permetterà di sanare, a valle di una legge regionale, sei tipologie di opere abusive, un’altra richiesta si aggancia sempre alla sanatoria adottata 22 anni fa per includere quelle realizzate in assenza o in difformità dal titolo abilitativo edilizio, “ma conformi alle norme urbanistiche e alle prescrizioni degli strumenti urbanistici approvati o adottati al 31 marzo 2003”.

Un terzo emendamento va ancora più indietro. Alla sanatoria del 1985 per chiedere di chiudere un occhio su portici, tettoie, balconi, logge, opere di ristrutturazione o realizzate senza il titolo abilitativo edilizio. Tutto abusivo, ma ora tutto sanabile. Anche gli illeciti più recenti dato che sono ammesse le opere ultimate entro il 30 settembre di quest’anno. A completare il pacchetto è una proposta che obbliga i Comuni a rilasciare i titoli abilitativi edilizi in sanatoria “in esito a procedimenti” già istruiti. Sul tavolo ci sono le pratiche in giacenza a fronte di pagamenti già effettuati da chi ha chiesto di “correggere” l’illecito.

Le altre misure negli emendamenti

Gli emendamenti in questione sono pronti a fare il loro ingresso tra i “segnalati”. Le 414 proposte selezionate da maggioranza (238) e opposizioni (176) sono attese oggi pomeriggio a Palazzo Madama. In ritardo rispetto alla scadenza fissata inizialmente a ieri sera: gli impegni della campagna elettorale hanno ritardato la scrematura. Il Carroccio ne ha approfittato per riscrivere la proposta sulla previdenza: alla cancellazione dell’aumento dell’età pensionabile prevista dalla manovra - un mese in più dal 2027 e due dal 2028 - è stata aggiunta la riduzione del requisito a 66 anni e 11 mesi, nel 2027, per poi passare a 67 anni l’anno successivo.

Tra le richieste dei leghisti anche l’allargamento della rottamazione a chi ha avuto un accertamento. Si candida a entrare nei “preferiti” anche il bonus di 1.500 euro per gli studenti delle paritarie. A chiederlo sono FI e Noi Moderati. Come tutti gli altri emendamenti “gemelli”, anche questi potrebbero essere raggruppati entro giovedì in modo da permettere ad altre misure di entrare nel fascicolo delle proposte che andranno avanti. Le candidature non mancano.

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