ROMA – Grande attesa per la pensione di dicembre. È infatti molto gradita perché include la tredicesima; la quattordicesima, per le categorie che ne hanno diritto; la rivalutazione degli importi erogati nel corso dell’anno e il bonus aggiuntivo (che nel 2024 era di 154,94 euro). A ciò va aggiunta anche la sospensione delle trattenute legate alle addizionali regionali e comunali.
Quando avvengono i pagamenti
Tra pochi giorni, a partire dal 21 novembre, il cedolino della pensione Inps sarà disponibile sul portale dell’istituto. Il pagamento, invece, è previsto da lunedì 1° dicembre sia per Poste che per le banche. Alle Poste, come sempre, si seguirà la divisione alfabetica dei cognomi:
A – B: lunedì 1° dicembre
C – D: martedì 2 dicembre
E – K: mercoledì 3 dicembre
L – O: giovedì 4 dicembre
P – R: venerdì 5 dicembre
S – Z: sabato 6 dicembre (solo mattina)
La somma prevista
Per i pensionati con una carriera assicurativa più breve, che va fino a 15 anni di versamenti, o 18 anni nel caso d…
ROMA – Grande attesa per la pensione di dicembre. È infatti molto gradita perché include la tredicesima; la quattordicesima, per le categorie che ne hanno diritto; la rivalutazione degli importi erogati nel corso dell’anno e il bonus aggiuntivo (che nel 2024 era di 154,94 euro). A ciò va aggiunta anche la sospensione delle trattenute legate alle addizionali regionali e comunali.
Quando avvengono i pagamenti
Tra pochi giorni, a partire dal 21 novembre, il cedolino della pensione Inps sarà disponibile sul portale dell’istituto. Il pagamento, invece, è previsto da lunedì 1° dicembre sia per Poste che per le banche. Alle Poste, come sempre, si seguirà la divisione alfabetica dei cognomi:
A – B: lunedì 1° dicembre
C – D: martedì 2 dicembre
E – K: mercoledì 3 dicembre
L – O: giovedì 4 dicembre
P – R: venerdì 5 dicembre
S – Z: sabato 6 dicembre (solo mattina)
La somma prevista
Per i pensionati con una carriera assicurativa più breve, che va fino a 15 anni di versamenti, o 18 anni nel caso dei lavoratori autonomi, la cifra riconosciuta varia in base al reddito: 437 euro per chi non supera una soglia pari a una volta e mezza il minimo previdenziale, mentre scende a 336 euro quando il reddito si colloca tra 1,5 e 2 volte tale parametro. Se i contributi accreditati oscillano tra 15 e 25 anni (18-28 anni per gli autonomi), l’assegno aggiuntivo risulta più elevato: 546 euro entro il limite di 1,5 volte il minimo e 420 euro per chi rientra nella fascia reddituale superiore, ma sempre sotto le due volte il trattamento base.
Tredicesima per i pensionati: quando arriva e quanto si prende
Come ogni anno, anche nel 2025 i pensionati e le pensionate saranno i primi ad ottenere la tredicesima mensilità. Questo perché, a differenza della generalità dei dipendenti, i titolari di un trattamento pensionistico che hanno diritto alla gratifica natalizia ricevono l’importo aggiuntivo assieme all’assegno mensile della pensione. La tredicesima sarà quindi erogata con il cedolino di dicembre. La data da segnare in calendario è quella stabilita nella tabella di marcia comunicata dall’INPS a inizio anno, per cui il pagamento di dicembre è atteso il primo giorno del mese, lunedì 1° dicembre.
La rivalutazione
La tredicesima sarà soggetta, come tutti i trattamenti pensionistici, alla rivalutazione annuale Inps. Si tratta di un aumento automatico delle pensioni per adattarle al costo della vita. Si basa su un indice calcolato in base all’inflazione dell’anno precedente. Nel caso del 2025, l’Inps ha valutato un rialzo dello 0,8%.
Non tutti però otterranno la rivalutazione per intero. Chi riceve trattamenti molto alti vede calare questa somma. I parametri sono:
100% della rivalutazione se si riceve fino a quattro volte il trattamento minimo;
90% della rivalutazione se si riceve tra quattro e cinque volte il trattamento minimo;
75% della rivalutazione se si riceve più di cinque volte il trattamento minimo.
Questo significa che una pensione da 1.000 euro otterrà circa 8 euro al mese in più, una da 2.000 euro 16 e una da più di 3.000 tra i 20 e i 25. Per i trattamenti minimi è inoltre previsto un ulteriore incremento aggiuntivo del 2,2%.
I bonus. Chi può riceverlo: requisiti previdenziali e reddituali
Non tutti i pensionati potranno beneficiare di questo bonus natalizio. L'accesso è riservato esclusivamente ai titolari di pensioni previdenziali, cioè quelle liquidate in base ai contributi versati, durante la vita lavorativa, all'INPS o ad altri enti pensionistici. Rimangono, quindi, esclusi dalla platea dei beneficiari coloro che percepiscono assegni sociali, pensioni di invalidità civile, rendite o indennità di natura assistenziale, nonché le pensioni integrative o complementari che non rientrano nell'Assicurazione Generale Obbligatoria.
Dal punto di vista economico, per ricevere l'importo pieno di 154,94 euro è necessario che il valore annuo della pensione non superi il trattamento minimo INPS, che per il 2025 si attesta intorno ai 7.936,87 euro annui. Chi supera leggermente questa soglia, fino a circa 8.091,81 euro, potrà comunque ricevere il bonus ma in forma ridotta, con una decurtazione proporzionale rispetto all'importo massimo previsto. Oltre all'importo della pensione, viene considerato anche il reddito complessivo del pensionato: per i single il limite reddituale corrisponde a 1,5 volte il trattamento minimo, mentre per i coniugati il tetto sale a 3 volte il trattamento minimo complessivo, pari a circa 11.672,90 euro, con la condizione che entrambi i coniugi rispettino i parametri stabiliti dalla normativa.
Dicembre sospensione delle trattenute
A dicembre non vengono più applicate le trattenute relative alle addizionali regionali e comunali. Queste, infatti, vengono recuperate in undici rate da gennaio a novembre dell’anno successivo al quale si riferiscono.