MILANO – Spendere sì ma con giudizio e in caccia di opportunità reali. Il Black Friday è sempre più parte della pianificazione degli acquisti delle famiglie, i numeri per l’edizione 2025 si aspettano in crescita ma si afferma anche un approccio più prudente, che forse segnala la fine di una “mania spendacciona” e compulsiva che aveva caratterizzato le edizioni del passato.
La stima dell’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm - School of Management del Politecnico di Milano dice che giorni compresi tra il Black Friday e il Cyber Monday gli italiani spenderanno online circa 2,2 miliardi di euro: una crescita del 7% rispetto al 2024. Per gli operatori è una finestra molto importante, perché può portare a triplicare il fatturato di un giorno medio.
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MILANO – Spendere sì ma con giudizio e in caccia di opportunità reali. Il Black Friday è sempre più parte della pianificazione degli acquisti delle famiglie, i numeri per l’edizione 2025 si aspettano in crescita ma si afferma anche un approccio più prudente, che forse segnala la fine di una “mania spendacciona” e compulsiva che aveva caratterizzato le edizioni del passato.
La stima dell’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm - School of Management del Politecnico di Milano dice che giorni compresi tra il Black Friday e il Cyber Monday gli italiani spenderanno online circa 2,2 miliardi di euro: una crescita del 7% rispetto al 2024. Per gli operatori è una finestra molto importante, perché può portare a triplicare il fatturato di un giorno medio.
Abbigliamento, Food & Grocery e Beauty & Healthcare sono le categorie di prodotto che entrano maggiormente nel radar, insieme alle esperienze legate al mondo dei viaggi e degli eventi. Roberto Liscia, presidente di Netcomm, stima che nella decade delle offerte gireranno per lo stivale oltre 41 milioni di pacchi, quasi il 5% di quelli movimentati in un anno intero. “Prevediamo che saranno 34,9 milioni gli italiani che ricorreranno al canale online per i loro acquisti durante questo periodo”, dice. Ma se gli acquisti saliranno del 7%, i pacchi lo faranno del 9%: significa che sono più leggeri, dal punto di vista del valore economico, sia per la competizione dall’estero – in particolare il Made in China sottocosto – che del ‘seconda mano'.
Cambia l’approccio: più selettivo e razionale
La direttrice dell’Osservatorio, Valentina Pontiggia, rintraccia le caratteristiche di "un fenomeno più consolidato non solo perché il ritmo di crescita è lontano da quello degli esordi del fenomeno in Italia, ma anche perché c’è maggior maturità da parte dei consumatori e dei merchant”.
I primi sono più consapevoli delle dinamiche di sconto e acquisto online; i secondi hanno dilatato il periodo degli sconti e gestiscono così al meglio i picchi. Cambiamenti che trovano conferma nell’Osservatorio mensile sui consumi di Findomestic che ha dedicato un approfondimento al tema.
Dal quale emerge un approccio sempre più “tattico” al Black Friday: molti più italiani rispetto al 2024 (45% contro 33%) lo sfrutteranno per comprare i regali di Natale con il negozio fisico (13%) ormai al livello dell’online (15%) tra i canali scelti per acquistare (per il 72% non fa differenza) e con abbigliamento e calzature (44%) che quasi doppiano la tecnologia (27%) nella lista dei desideri.
Si punta allo sconto
Una sorta di normalizzazione di questo periodo, che sempre più ricalca i “saldi” tradizionali e viene atteso con mena trepidazione: Claudio Bardazzi, responsabile Osservatorio Findomestic, nota proprio la crescita di “chi adotta la strategia dell’aspettiamo e vediamo. I cosiddetti “opportunisti”, quelli che non hanno intenzione di fare acquisti durante il “Venerdì Nero” a meno che non intercettino un’offerta irrinunciabile, sono aumentati di 6 punti percentuali: dal 27% al 33%”.
Un atteggiamento dunque “più selettivo e razionale da parte degli italiani che cercano solo condizioni di reale e forte vantaggio”. D’altra parte le risorse restano un problema: quattro famiglie su dieci avvertono la loro situazione economica come “molto” o “abbastanza” problematica e anche per questa ragione lo shopping è sì concesso, ma se lo sconto proposto è di almeno il 40 per cento. L’Osservatorio stima invece che lo sconto medio applicato si aggiri sul 25%. Bisogna vedere se tra domanda e offerta si troverà un equilibrio soddisfacente per entrambi.