MILANO – Pasta, vino, formaggi, olio d’oliva. E anche un buon whisky. Il menù del pranzo di dopodomani a Bruxelles tra il segretario al Commercio Usa, l’uomo dei dazi Jamieson Greer e i ministri del Commercio dei 27, non è tanto gastronomico, quanto politico. L’Europa si prepara infatti a chiedere che gli Stati Uniti eliminino il dazio generale del 15% imposto a luglio su molti prodotti alimentari. Per i pastai italiani, in particolare, un accordo con gli Usa sarebbe un ottimo risultato, visto che sulla loro produzione pesa la minaccia di un ulteriore dazio del 92% che potrebbe scattare - ha detto Donald Trump - da gennaio.
Ma la lista delle richieste è lunga e difficilmente i commensali, in questo pranzo diplomatico di lunedì - preceduto…
MILANO – Pasta, vino, formaggi, olio d’oliva. E anche un buon whisky. Il menù del pranzo di dopodomani a Bruxelles tra il segretario al Commercio Usa, l’uomo dei dazi Jamieson Greer e i ministri del Commercio dei 27, non è tanto gastronomico, quanto politico. L’Europa si prepara infatti a chiedere che gli Stati Uniti eliminino il dazio generale del 15% imposto a luglio su molti prodotti alimentari. Per i pastai italiani, in particolare, un accordo con gli Usa sarebbe un ottimo risultato, visto che sulla loro produzione pesa la minaccia di un ulteriore dazio del 92% che potrebbe scattare - ha detto Donald Trump - da gennaio.
Ma la lista delle richieste è lunga e difficilmente i commensali, in questo pranzo diplomatico di lunedì - preceduto domani da un incontro tra Greer e il Commissario europeo al Commercio Maros Sefcovic - troveranno il modo per accordarsi su ogni voce. Secondo il sito Politico, infatti, l’elenco dei beni per cui Bruxelles chiede l’esenzione è di ben 27 pagine. Ci sono vini ed alimenti, appunto, ma anche una varietà di prodotti che va dai diamanti alle macchine utensili, dai cappelli ai tessuti.
Le richieste europee arrivano in un momento in cui Trump - stretto tra l’inflazione crescente che lascia insoddisfatti i suoi elettori e le recenti affermazioni dei Democratici in alcune elezioni locali - potrebbe essere più disponibile a fare qualche passo indietro. Giovedì, ad esempio, ha cancellato i dazi su caffé e carne bovina proveniente dal Brasile. Anche Luke Lindberg, il sottosegretario all’Agricoltura Usa, che è appena stato a Roma e a Bruxelles, ha lasciato intravedere la possibilità di abolire i dazi sulla carne bovina europea.