MILANO – L’Ecofin ha annunciato l'eliminazione dell'esenzione dai dazi per le merci di poco valore, eliminando l'esenzione dai dazi per tutte le importazioni da meno di 150 euro, ovvero per il “de minimis”. Bruxelles vorrebbe introdurre una soluzione transitoria il prima possibile, e quindi già nel 2026, per arrivare al 2028 con il lancio dell'Eu Customs Data Hub, e aver eliminato l’esenzione doganale, che favorisce soprattutto le piattaforme di e-commerce cinesi come Shein, Temu, Alibaba e così via. Secondo il commissario Ue Valdis Dombrovskis i nuovi dazi mirano a contenere l’aumento delle vendite online dirette ai consumatori europei, assicurando pari condizioni alle aziende del continente.
La prima ricaduta riguarderà il trasporto aereo di merci
“Riteniamo che queste misure possano avere un impatto negativo sui volumi e sulle tariffe del trasporto espresso e aereo, sebbene l'entità di questo ostacolo rimanga difficile da stimare in questa fase – scrive in un report Cristian Nedele…
MILANO – L’Ecofin ha annunciato l'eliminazione dell'esenzione dai dazi per le merci di poco valore, eliminando l'esenzione dai dazi per tutte le importazioni da meno di 150 euro, ovvero per il “de minimis”. Bruxelles vorrebbe introdurre una soluzione transitoria il prima possibile, e quindi già nel 2026, per arrivare al 2028 con il lancio dell'Eu Customs Data Hub, e aver eliminato l’esenzione doganale, che favorisce soprattutto le piattaforme di e-commerce cinesi come Shein, Temu, Alibaba e così via. Secondo il commissario Ue Valdis Dombrovskis i nuovi dazi mirano a contenere l’aumento delle vendite online dirette ai consumatori europei, assicurando pari condizioni alle aziende del continente.
La prima ricaduta riguarderà il trasporto aereo di merci
“Riteniamo che queste misure possano avere un impatto negativo sui volumi e sulle tariffe del trasporto espresso e aereo, sebbene l'entità di questo ostacolo rimanga difficile da stimare in questa fase – scrive in un report Cristian Nedelecu, esperto del comparto della logistica per Ubs – L'abolizione del de minimis negli Stati Uniti ha comportato un impatto maggiore sui volumi per Dhl rispetto agli spedizionieri europei. Ci aspettiamo una dinamica simile dopo l'abolizione del de minimis nell'Ue. Notiamo che i nomi logistici europei hanno una maggiore esposizione alle rotte Asia-Europa rispetto a quelle Transpacifiche e, nel caso di Dhl Express, riteniamo che i margini a livello di utile operativo sulle rotte Asia-Europa siano più elevati rispetto a quelli Transpacifici”.
Poste Italiane non è preoccupata
Peraltro l’Italia, sulla scia della riforma europea in fase di studio, sta valutando in manovra di introdurre una tassa di circa 2 euro sui pacchi sotto i 2 chilogrammi. Matteo Del Fante, ad di Poste Italiane ovvero il più grande gruppo tricolore della logistica, aveva detto di non essere preoccupato dalla modifica normativa, che a suo dire avrebbe avuto un impatto marginale.
“Il mercato si adatterà - ha detto Del Fante - e uno o due euro in più non ridurranno l’attrattiva di queste piattaforme”. L'abolizione del de minimis negli Stati Uniti ha invece già portato a un calo del volume dei beni e-commerce di basso valore cinesi esportati negli Stati Uniti di circa il 40-50%, rispetto allo stesso periodo maggio-settembre 2024. Va detto che negli Usa l’esenzione ai dazi veniva applicata a tutte le merci fino a 800 dollari di controvalore, vale a dire oltre il triplo della riforma che si appresta a introdurre la Ue. E così i big dei pacchi Usa come Amazon, Dhl e Ups, da maggio hanno già ridotto la capacità aerea (in tonnellate) sulla tratta transpacifica di circa il 15-20% su base annua. In particolare Dhl ha dichiarato che i pesi verso gli Stati Uniti sono diminuiti del 30% su base annua nel secondo e terzo trimestre, riflettendo principalmente l'abolizione del de minimis, ma anche i dazi incrementali.
L’Europa nel 2024 ha esportato 4,6 miliardi di pacchi, Ubs ne stima 7 miliardi per il 2025
Finora, gli spedizionieri europei hanno riscontrato un calo più limitato dei volumi (-1,4% su base annua nel terzo trimestre) che è collegato all’abolizione del de minimis negli Stati Uniti. “Con meno richieste nel trimestre che va da luglio a settembre anche il costo del trasporto aereo per pezzo è diminuito – fa notare l’esperto di Ubs – e così da maggio a settembre le tariffe del trasporto aereo, secondo l'indice Tac, sono calate di circa il 20% su annua”.
Nel 2024 sono entrati nell'Unione europea ben 4,6 miliardi di pacchi, il 91% dei quali provenienti dalla Cina. Dall'abolizione del de minimis negli Stati Uniti, le esportazioni di merci cinesi di basso valore verso l'Europa hanno subito un'accelerazione, passando da una crescita annua di circa il 20% a un progresso addirittura del 50%su base annua. “Ipotizzando una crescita di circa il 50% su base annua, stimiamo che nel 2025 potrebbero entrare in Europa circa 7 miliardi di pacchi- calcola Nedelecu - Se il peso di un pacco in media è compreso tra 0,5 e 1 kg, ciò equivarrebbe a circa 3,5-7 milioni di tonnellate di merci, ovvero il 6-11% dei volumi globali di merci trasportate per via aerea. Senza contare che guardando ai volumi di esportazioni dalla Cina verso l'Europa, stimiamo che il 25-35% del trasporto aereo sia rappresentato proprio da beni comprati online di basso valore”.