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Manovra, stretta sugli stranieri. Bocciata la norma anti-medici

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Emendamento FdI per inserire nel calcolo Isee le rimesse in patria: così è più difficile ottenere i bonus. Schillaci sconfessa la modifica Biancofiore. Verso un nuovo vertice
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Strada in salita per gli stranieri che in Italia accedono a bonus e misure assistenziali come Assegno Unico o Assegno di Inclusione. Aspettando di capire la prossima settimana quali tra le centinaia di emendamenti segnalati andranno avanti nella discussione in commissione, tra le proposte indicate da Fratelli d’Italia una punta ad inserire anche i versamenti attraverso i money transfer - cioè il denaro che gli stranieri inviano ai propri paesi di origine - tra le somme da considerare per il calcolo dell’Isee, l’indicatore di reddito e patrimonio, utilizzato come riferimento principale per l’accesso a molte misure di sostegno.

La proposta è a firma di Francesca Tubetti, Matteo Gelmetti e Gaetana Russo e prevede di estendere tra i dati patrimoniali presi in considerazione dal calcolo dell’Isee anche le «giacenze in valuta all’estero, criptovalute, o consistenti in rimesse in denaro anche attraverso sistemi di money transfer o di invio all’estero di denaro contante non accompagnato». …

Strada in salita per gli stranieri che in Italia accedono a bonus e misure assistenziali come Assegno Unico o Assegno di Inclusione. Aspettando di capire la prossima settimana quali tra le centinaia di emendamenti segnalati andranno avanti nella discussione in commissione, tra le proposte indicate da Fratelli d’Italia una punta ad inserire anche i versamenti attraverso i money transfer - cioè il denaro che gli stranieri inviano ai propri paesi di origine - tra le somme da considerare per il calcolo dell’Isee, l’indicatore di reddito e patrimonio, utilizzato come riferimento principale per l’accesso a molte misure di sostegno.

La proposta è a firma di Francesca Tubetti, Matteo Gelmetti e Gaetana Russo e prevede di estendere tra i dati patrimoniali presi in considerazione dal calcolo dell’Isee anche le «giacenze in valuta all’estero, criptovalute, o consistenti in rimesse in denaro anche attraverso sistemi di money transfer o di invio all’estero di denaro contante non accompagnato». Nei fatti, una stretta ad hoc contro la popolazione straniera, perché ampliare la platea di «ricchezze» considerate nel calcolo dell’Isee rischia di tagliare fuori più persone dalle misure che prevedono un tetto di Isee per l’accesso: non solo Assegno Unico e Assegno di Inclusione ma anche la gran parte dei bonus erogati dal governo, dall’energia all’asilo nido, la Carta “Dedicata a te” e molti altri sostegni.

Il precedente

Va detto che l’ultimo tentativo di colpire gli immigrati attraverso i money transfer si era rivelato un discreto flop. Nel 2018, il governo giallo-verde aveva introdotto una tassa dell’1,5% sulle rimesse all’estero con l’obiettivo di garantirsi circa 75 milioni di gettito, salvo poi essere costretto dall’Antitrust l’anno successivo a ritirare la norma. Oggi, secondo gli ultimi dati di Banca d’Italia, gli stranieri versano all’estero circa 8,3 miliardi l’anno, con Bangladesh, Marocco e Pakistan in cima ai beneficiari.

Verso il nuovo vertice

La quadra nella maggioranza sugli emendamenti si troverà comunque nel vertice previsto martedì o mercoledì, secondo il capogruppo di Fratelli d’Italia Lucio Malan. Sul tavolo anche l’ultimo mini ritocco alle banche caldeggiato dalla Lega, con un aumento ulteriore dell’Irap di mezzo punto nei confronti dei grandi istituti. Intervento su cui però arrivano i paletti di Forza Italia: «La nostra priorità è togliere le tasse e non aggiungerle», spiega Alessandro Cattaneo, responsabile dei dipartimenti di Forza Italia. «Non riapriamo dibattiti già consumati come quello sulle banche. Al massimo - aggiunge - si possono fare piccoli aggiustamenti». Come ad esempio – si ragiona da FI – concedere il nuovo incremento sugli istituti di credito a patto di togliere quello sulle holding non finanziarie.

Tra le ultime new entries anche un’altra proposta targata Forza Italia, che prevede la detraibilità del 50% dell’Iva pagata al costruttore all’acquisto, in caso di edifici in classe energetica A e B. Una misura per la quale si prevede un costo di 22,8 milioni per il 2027, 45,6 milioni per il 2028 e 8,4 milioni annui fino al 2036. Resterà invece sicuramente fuori dalle discussione l’emendamento a firma Micaela Biancofiore che faceva ricadere la responsabilità civile direttamente sui medici in caso di danni ai pazienti, invece che alle rispettive strutture. Ad intervenire è stato direttamente il ministero della Salute, chiarendo che «esprimerà parere contrario» sulla proposta.

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