Zegna prepara la successione. Gildo fa spazio alla quarta generazione
di Emma BonottiMILANO – Spazio alla nuova generazione, la quarta. Il cda di Ermenegildo Zegna mette mano all’organizzazione delle prime linee per pianificare la successione ai vertici della griffe. A partire dalla doppia poltrona di Gildo Zegna, presidente e amministratore delegato del gruppo piemontese con oltre 100 anni di storia e quotato a Wall Street: dal primo gennaio 2026 il manager assumerà il ruolo di presidente esecutivo, lasciando l’incarico di ad all’attuale direttore finanziario e operativo, Gianluca Tagliabue. Inoltre, con il passo indietro del padre, i figli Edoardo e Angelo assumeranno le redini del marchio Zegna con la carica di co-ceo.
Il momento è propizio
«Una delle responsabilità più importanti di un leader è quella di guardare avanti, prepararsi al futuro e dare forza a…
MILANO – Spazio alla nuova generazione, la quarta. Il cda di Ermenegildo Zegna mette mano all’organizzazione delle prime linee per pianificare la successione ai vertici della griffe. A partire dalla doppia poltrona di Gildo Zegna, presidente e amministratore delegato del gruppo piemontese con oltre 100 anni di storia e quotato a Wall Street: dal primo gennaio 2026 il manager assumerà il ruolo di presidente esecutivo, lasciando l’incarico di ad all’attuale direttore finanziario e operativo, Gianluca Tagliabue. Inoltre, con il passo indietro del padre, i figli Edoardo e Angelo assumeranno le redini del marchio Zegna con la carica di co-ceo.
Il momento è propizio
«Una delle responsabilità più importanti di un leader è quella di guardare avanti, prepararsi al futuro e dare forza alla prossima generazione di leader», ha commentato Gildo. Settant’anni compiuti da qualche settimana, l’esponente della terza generazione della famiglia fondatrice ha deciso con il cda di affrontare il passaggio generazionale nel pieno delle proprie forze.
Il momento, poi, era propizio. Nonostante le difficoltà del settore, il marchio principale della casa registra solidi risultati e valuta nuove aperture. È recente l’accordo con cui il fondo di Singapore, Temasek, ha raddoppiato la propria quota nel capitale del colosso del lusso italiano, portandola al 10% del capitale. La famiglia tiene salda la maggioranza con il 60,1%, mentre un altro 11,3% è controllato da Investindustrial.
Le nuove nomine
In questa fase, la scelta del consiglio è stata di promuovere figure interne all’azienda. Ottenuta l’approvazione dei soci, Tagliabue, 57 anni, entrerà in consiglio e sarà nominato alla guida del gruppo. Sarà responsabile della definizione e dell’attuazione della strategia a lungo termine e supervisionerà le attività produttive. A lui risponderanno gli ad dei tre marchi, Zegna, Thom Browne e Tom Ford Fashion. Il ruolo di direttore finanziario, sarà invece ricoperto da Gian Franco Santhià, attualmente group control & chief accounting officer.
La quarta generazione prende le redini del marchio
I due figli di Gildo, nonché quarta generazione, assumeranno insieme la guida dello storico marchio di famiglia. Edoardo, 39 anni e direttore marketing di Zegna, guiderà tutti gli aspetti della strategia del brand, dall’immagine al marketing. Lavorerà a stretto contatto con il direttore artistico Alessandro Sartori per il design, incluso quello dei negozi. Il fratello Angelo, invece, 37 anni e attualmente capo per l’Europa e il Medio Oriente per il marchio, supervisionerà lo sviluppo dei prodotti, il merchandising e la strategia commerciale, guidando le performance su tutti i mercati e i canali.
Il padre, Gildo, non uscirà di scena. Per lui è stato creato l’incarico di presidente esecutivo, che gli permetterà di concentrarsi «sulla salvaguardia dell’eredità e dell’integrità dei marchi del gruppo», mantenendo la supervisione della divisione tessile, dell’ufficio del group general counsel (inclusa la funzione di internal audit) e della funzione relazioni esterne, che comprende le funzioni di sostenibilità, investor relations e comunicazione aziendale. «Sarò al fianco del nostro nuovo team dirigenziale e di tutti i nostri colleghi: un custode curioso e appassionato della visione e dei valori dei nostri marchi, come sono sempre stato».