Economia

De Agostini compra il 42% di Legàmi, è il secondo azionista. Oltre 20 nuovi negozi in arrivo

De Agostini compra il 42% di Legàmi, è il secondo azionista. Oltre 20 nuovi negozi in arrivo

La società è attiva in più di 70 paesi, con un network esteso in Italia, Francia e Spagna. Obiettivo 300 milioni di fatturato per il 2025

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MILANO – De Agostini ha acquisito il 42% di Legàmi, rilevando l'intera partecipazione detenuta da Flexible capital fund, fondo gestito da DeA Capital alternative funds, la società che proprio dal gruppo De Agostini era passata a Green Arrow la scorsa estate. Per effetto dell'operazione, si legge in una nota, De Agostini diventa, accanto al fondatore Alberto Fassi, il secondo maggior azionista del gruppo attivo nel settore della cartoleria, degli articoli regalo e degli accessori lifestyle.

Negli ultimi anni, ricordano dalla società, Legami ha registrato una crescita "eccezionale": dai 51 milioni di euro di ricavi nel 2022 ai 245 milioni del 2024, con un Ebitda superiore ai 50 milioni e una presenza internazionale che si è ampliata rapidamente, con distribuzione in oltre 70 paesi, 10.000 rivenditori, più di 600 corner e un network retail diretto in continua espansione, attivo in Italia, Francia e Spagna. Per il 2025 si prevede di superare i 300 milioni di euro di fatturato e l'apertura di ulteriori boutique, tra cui 16 in Francia e cinque in Spagna, per un totale di più di 150 negozi in gestione diretta.

"È con grande soddisfazione che annunciamo questa operazione che rappresenta per De Agostini un ulteriore investimento strategico in un grande brand italiano", dice Enrico Drago, presidente esecutivo di De Agostini. "Affianchiamo con entusiasmo Alberto Fassi e Massimo Dell'Acqua in questa nuova fase di sviluppo e siamo convinti che la nostra esperienza nel far crescere aziende di qualità, nel ruolo di azionista industriale di lungo periodo, potrà essere di grande beneficio per Legami, in particolare in questa fase di ingresso in nuovi mercati, consolidando la posizione di player di riferimento in stationery, 'happy shopping' e nei lifestyle accessories di alto livello", conclude l’imprenditore.

Vista dall’azienda, l’operazione sul capitale è vista proprio in quest’ottica: "Siamo passati da un fondo finanziario a un partner industriale come De Agostini con esperienza internazionale per consolidare e far crescere il nostro modello di business favorendone lo sviluppo globale in un orizzonte di lungo periodo", si raccoglie da Legami.

Strategia e governance

Con l'ingresso di De Agostini si definisce un nuovo assetto di governance. Obiettivo: proseguire il percorso di crescita in Italia e all'estero. In forte continuità con il fondo venditore e con un approccio di lungo termine, De Agostini apporterà competenze complementari e una visione strategica condivisa, contribuendo a rafforzare l'organizzazione e a rendere più efficienti e scalabili processi e strutture operative.

Nel cda De Agostini potrà designare due rappresentanti affiancando - tra gli altri - lo stesso Alberto Fassi, fondatore e ceo di Legami, che mantiene la maggioranza del capitale e assicura la prosecuzione del progetto imprenditoriale e della visione strategica dell'azienda. Un’evoluzione rappresenta un passo significativo nel percorso di consolidamento e sviluppo futuro della società nata nel 2003.

L'investimento rappresenta per De Agostini un ulteriore passo nel percorso di diversificazione del portafoglio, focalizzato su aziende leader, con forte identità e potenziale di crescita internazionale, si legge ancora nella nota del gruppo. Come nelle aziende partecipate di altri settori - editoria, lotterie, gaming, asset management, media e farmaceutica - De Agostini metterà a disposizione di Legami la propria esperienza industriale nel costruire e supportare “gruppi leader nei rispettivi mercati, favorendone lo sviluppo globale in un orizzonte di lungo periodo”.

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