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Spiraglio in manovra per libri e paritarie. Giorgetti: “Finanziare scuole che vogliono acquistarli”

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L’idea del ministro per sostenere le famiglie nell’educazione dei figli. “Il più grande successo” del governo è di “non aver creato nuovo debito”
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MILANO – Per il momento è “un’idea”, ispirata a quanto già previsto in altri Paesi. Giorgetti pensa a un finanziamento per le scuole che intendono acquistare libri di testo “da mettere a disposizione degli studenti”, riducendo così la spesa che le famiglie sostengono per l’istruzione dei figli.ù

Finanziamenti a scuole che acquistano libri di testo per gli studenti

In videocollegamento all’assemblea di Noi Moderati, il ministro dell’Economia risponde così alla domanda del leader Maurizio Lupi sull'ipotesi di un buono per le scuole paritarie e di un sostegno sui libri di scuola: “Il punto è eliminare le barriere economiche che si frappongono alla natalità”. Giorgetti ha poi citato il rinnovo del bonus bebé e le misure per le lavoratrici madri. “Ora il …

MILANO – Per il momento è “un’idea”, ispirata a quanto già previsto in altri Paesi. Giorgetti pensa a un finanziamento per le scuole che intendono acquistare libri di testo “da mettere a disposizione degli studenti”, riducendo così la spesa che le famiglie sostengono per l’istruzione dei figli.ù

Finanziamenti a scuole che acquistano libri di testo per gli studenti

In videocollegamento all’assemblea di Noi Moderati, il ministro dell’Economia risponde così alla domanda del leader Maurizio Lupi sull'ipotesi di un buono per le scuole paritarie e di un sostegno sui libri di scuola: “Il punto è eliminare le barriere economiche che si frappongono alla natalità”. Giorgetti ha poi citato il rinnovo del bonus bebé e le misure per le lavoratrici madri. “Ora il tema che si pone è anche sull'onere per la crescita dei figli”, a partire dall'educazione.


Ecco dunque l’ipotesi per i libri scolastici di “trarre ispirazione da soluzioni” che ci sono in altri Paesi. “È un'idea mia su cui magari vale la pena lavorare, ovvero scuole in cui i libri sono in realtà di proprietà dell’istituto e vengono trasferiti di anno in anno da uno studente all'altro”, ha annunciato il ministro. L'intervento, ha spiegato, “potrebbe essere un finanziamento specifico per quelle scuole che volessero acquisire i testi. È complicato, ma in qualche modo cercare di venire incontro alle famiglie meno abbienti sui libri di testo scolastici”.

“Volata finale” sulla manovra

Per la manovra è tempo di piccoli ritocchi. “Siamo alla volata finale per valutare gli interventi meritevoli di finanziamento e sulle coperture finanziarie. Se riusciamo a far quadrare il cerchio si aprono spiragli per potere dare o cominciare a dare questo tipo di risposte”, ha aggiunto Giorgetti.

“Questo governo non ha creato debito”

Ha poi ribadito l'ambizione di arrivare al 3 per cento di deficit entro l’anno: “Non sappiamo se un pelo sopra o sotto dipende da una serie di fattori dell'ultimo mese per poi metterci in una traiettoria sostenibile gestendo e cercando di suturare alcune politiche molto dispendiose che graveranno sul debito anche nel 2026 e 2027. Oggi ci presentiamo sui mercati con rinnovata credibilità”.

A detta del ministro, “il più grande successo” del governo è di “aver riportato il bilancio in avanzo primario che significa che in questo momento l'Italia fa deficit solo ed esclusivamente per gli interessi che paga sul vecchio debito. Questo governo – ha puntualizzato – non ha creato nuovo debito da lasciare alle nuove generazioni. Questa è la cosa di cui vado orgoglioso”. Glissa, invece, sulla crescita del Pil del Paese, con le stime che oscillano tra lo 0,4 e lo 0,5 per cento per il 2025.

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