ROMA - Da una parte ci sono i soldi per le correzioni alla manovra. Dall’altra i buoni rapporti con le banche e l’intesa nella maggioranza. Ecco il bivio che si è aperto nelle ultime ore davanti al governo. La prima strada si è complicata. Di fatto è sbarrata: un nuovo aumento dell’Irap, dal 2% al 2,5%, a carico dei grandi istituti di credito porterebbe in dote 200 milioni, contribuendo così a fi…