ROMA – “Tre, cinque, nove, undici, diciassette euro sono una vergogna”. È l’immagine che Cgil e Spi, la categoria dei pensionati, scelgono per raccontare la perequazione 2026 delle pensioni. Il decreto Mef del 19 novembre fissa all’1,4% l’aumento dal primo gennaio, ma secondo l’analisi tecnica del sindacato rosso si traduce in ritocchi minimi, quasi simbolici, divorati da Irpef e addizionali. Un…