La Delfin, finanziaria della famiglia Del Vecchio, è sempre più sotto i riflettori. Il fatto che il suo presidente, Francesco Milleri, sia stato indagato dalla procura di Milano insieme alla stessa società, ha reso ancora più inquieti gli otto azionisti. Che nel solo mese di novembre hanno convocato tre assemblee in Lussemburgo per discutere di questioni cruciali.
L’ultima, del 25 novembre, ha riguardato la richiesta di revoca dell’amministratore Mario Notari da Delfin e dalla Fondazione Del Vecchio. Richiesta che è stata respinta avendo raggiunto solo 5 voti a favore su 8 ma che ha aperto un nuovo tema regolamentare. I legali di Leonardo Maria hanno infatti chiesto al presidente di verificare se il socio Rocco Basilico avesse le carte in regola per votare, visto che la sua piena proprietà del 12,5% deriva da un trasferimento dell’usufrutto compiuto dalla madre Nicoletta Zampillo pochi giorni dopo la scomparsa del marito Leonardo Del Vecchio. Ma tale trasferimento sembra non sia stat…
La Delfin, finanziaria della famiglia Del Vecchio, è sempre più sotto i riflettori. Il fatto che il suo presidente, Francesco Milleri, sia stato indagato dalla procura di Milano insieme alla stessa società, ha reso ancora più inquieti gli otto azionisti. Che nel solo mese di novembre hanno convocato tre assemblee in Lussemburgo per discutere di questioni cruciali.
L’ultima, del 25 novembre, ha riguardato la richiesta di revoca dell’amministratore Mario Notari da Delfin e dalla Fondazione Del Vecchio. Richiesta che è stata respinta avendo raggiunto solo 5 voti a favore su 8 ma che ha aperto un nuovo tema regolamentare. I legali di Leonardo Maria hanno infatti chiesto al presidente di verificare se il socio Rocco Basilico avesse le carte in regola per votare, visto che la sua piena proprietà del 12,5% deriva da un trasferimento dell’usufrutto compiuto dalla madre Nicoletta Zampillo pochi giorni dopo la scomparsa del marito Leonardo Del Vecchio. Ma tale trasferimento sembra non sia stato eseguito nella maniera dovuta e potrebbe essere messo in discussione. Il presidente di Delfin, a quel punto, non ha lasciato cadere le richieste di Leonardo Maria e ha chiesto tempo per un approfondimento. Tanto è bastato per far andare su tutte le furie Basilico che a stretto giro si è dimesso dalle sue cariche in EssilorLuxottica.
Ora bisognerà vedere se Milleri vorrà cercare di trovare una quadra rispetto alle richieste dei soci di modifica della governance di Delfin e di possibile distribuzione delle partecipazioni finanziarie diverse da EssilorLuxottica.
Operazione che si doveva discutere nell’assemblea del 31 luglio scorso ma che alla fine il presidente non ha portato all’attenzione dei soci. I famigliari sono anche preoccupati per le possibili ricadute dell’inchiesta della procura che potrebbe comportare degli esborsi eccezionali per le casse della Delfin.