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La scelta di Arnault: Pietro Beccari guiderà i marchi Lvmh

Pietro Beccari

 

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Il manager italiano scala il tempio del lusso dopo una carriera tra Dior e Vuitton. “Talento unico dotato di un’energia sconfinata”
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MILANO- Bernard Arnault, patron del colosso del lusso mondiale Lvmh, sceglie un manager italiano per guidare la Lvmh Fashion Group, la divisione che raggruppa alcuni marchi del colosso francese tra cui Celine, Loewe, Givenchy, Kenzo, Marc Jacobs, Emilio Pucci e Jean Patou. Pietro Beccari è stato nominato presidente e ad della divisione che racchiude i brand più promettenti al posto di Sidney Toledano, carica che si somma a quella di ad di Louis Vuitton, ammiraglia del gruppo che dà il nome alla holding da 320 miliardi di capitalizzazione.

La stima di Arnault per un manager che si circonda di talenti

«Pietro è un grande leader e un talento unico, dotato di un’energia sconfinata – ha detto ieri Arnault – sa come circondarsi di talenti e svilupparli per preparar…

MILANO- Bernard Arnault, patron del colosso del lusso mondiale Lvmh, sceglie un manager italiano per guidare la Lvmh Fashion Group, la divisione che raggruppa alcuni marchi del colosso francese tra cui Celine, Loewe, Givenchy, Kenzo, Marc Jacobs, Emilio Pucci e Jean Patou. Pietro Beccari è stato nominato presidente e ad della divisione che racchiude i brand più promettenti al posto di Sidney Toledano, carica che si somma a quella di ad di Louis Vuitton, ammiraglia del gruppo che dà il nome alla holding da 320 miliardi di capitalizzazione.

La stima di Arnault per un manager che si circonda di talenti

«Pietro è un grande leader e un talento unico, dotato di un’energia sconfinata – ha detto ieri Arnault – sa come circondarsi di talenti e svilupparli per preparare il futuro delle maison. Alla guida di Vuitton potrà contare ancora di più su Damien Bertrand, il cui contributo è stato significativo negli ultimi mesi e che ora entra a far parte del comitato esecutivo. Dopo un ricco decennio alla guida di Dior e Vuitton, sono lieto che Pietro abbia accettato di portare la sua esperienza anche alle maison del gruppo moda Lvmh».

Il fondatore, primo azionista, presidente e ad di Lvmh ha voluto poi ringraziare Toledano, che resterà comunque nel gruppo. «Desidero ringraziare calorosamente Sidney Toledano, che è al mio fianco da oltre 30 anni ed è sempre stato presente, in ogni circostanza, con determinazione, talento e lealtà – ha concluso Arnault – resterà il mio consigliere speciale».

Dalla Parmalat ai vertici del colosso francese

Classe 1967, parmigiano doc, Beccari dopo la laurea in economia e una mancata carriera calcistica – con Arrigo Sacchi che gli aveva consigliato di fare altro – inizia nel marketing della filiale italiana di Benckiser, ma è grazie a Parmalat che si fa strada e vola negli Usa per rilanciarne il business. Lascia New York per andare in Germania alla guida dei prodotti di consumo di Henkel, diventando vicepresidente della divisione haircare, finché nel 2006 approda alla corte di Arnault, dove farà carriera prima in Vuitton (2006-2012) che lascia da vicepresidente, poi in Fendi (di cui è stato ad dal 2012 al 2017), quindi in Dior (ad dal 2018 al gennaio 2023) e infine alla guida di Vuitton. Chi conosce Beccari lo descrive come un manager «ambizioso ma capace di ascoltare», un leader che «crede nel lavoro di squadra e sa come far esprimere al massimo i talenti di cui ama circondarsi». In un momento di transizione per il comparto del lusso mondiale, e nella fase di passaggio generazionale tra Arnault e i suoi cinque figli, il patron di Lvmh sceglie il suo manager migliore per guidare una delle divisioni a più alto potenziale di crescita.

Beccari e Belloni potrebbero prendere in mano in dossier Armani nel 2026

A Parigi c’è già chi scommette che Beccari, che assumerà l’incarico dal primo gennaio, magari assieme al presidente di Lvmh Italia Toni Belloni, potrebbe essere il manager che per conto di Arnault gestirà l’offerta per quel 15% del capitale della Giorgio Armani spa che lo stilista scomparso due mesi fa ha chiesto ai suoi eredi di vendere a partire dal settembre 2026. Armani aveva indicato tra i possibili pretendenti per la sua maison proprio Lvmh, L’Oréal e EssilorLuxottica, ma in molti nel settore scommettono che Lvmh sarà in grado di mettere sul piatto l’offerta migliore sia dal punto di vista economico che da quello delle prospettive per sviluppare la griffe fondata 50 anni fa da re Giorgio.

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