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A2A investirà 7 miliardi al 2035 sulla decarbonizzazione

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La somma rientra nei 23 miliardi previsti dall’aggiornamento del piano industriale decennale
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MILANO – Dal potenziamento delle rinnovabili alle tecnologie per l’efficienza energetica. Dalla valorizzazione dei rifiuti come materia o energia allo sviluppo della rete di teleriscaldamento. A2A dedica sette miliardi di euro degli investimenti del proprio piano decennale a misure di decarbonizzazione.

“La mitigazione dei cambiamenti climatici rappresenta una condizione imprescindibile per la stabilità dei sistemi ambientali, sociali ed economici”, racconta il presidente della multiutility lombarda, Roberto Tasca. “In questo scenario, i piani di transizione climatica delle imprese rivestono un ruolo essenziale nella mobilitazione dei capitali e costituiscono la base delle strategie di finanza sostenibile”.

Sette miliardi per la decarbonizzazione

Il piano di transizione…

MILANO – Dal potenziamento delle rinnovabili alle tecnologie per l’efficienza energetica. Dalla valorizzazione dei rifiuti come materia o energia allo sviluppo della rete di teleriscaldamento. A2A dedica sette miliardi di euro degli investimenti del proprio piano decennale a misure di decarbonizzazione.

“La mitigazione dei cambiamenti climatici rappresenta una condizione imprescindibile per la stabilità dei sistemi ambientali, sociali ed economici”, racconta il presidente della multiutility lombarda, Roberto Tasca. “In questo scenario, i piani di transizione climatica delle imprese rivestono un ruolo essenziale nella mobilitazione dei capitali e costituiscono la base delle strategie di finanza sostenibile”.

Sette miliardi per la decarbonizzazione

Il piano di transizione climatica di A2A si muove all’interno del quadro fissato dagli obiettivi dell’Unione europea, che prevedono il raggiungimento della neutralità climatica nel 2050, con un ruolo rilevante delle tecnologie di cattura e stoccaggio della CO2 (Ccs) e una crescita della domanda elettrica legata all’elettrificazione dei consumi.

Lo sviluppo degli energivori data center sarà uno dei motori per l’accelerazione della richiesta di elettricità, ma la rapidità di quest’accelerazione resta ancora incerta, per cui non è ancora stata fattorizzata nel piano della società.

Elettrificazione dei consumi ed economia circolare

La strategia del gruppo ruota attorno a due pilastri: l’elettrificazione dei consumi, sostenuto dalle rinnovabili e dal contributo del gas in impianti ad alta efficienza nel breve-medio periodo, e l’economia circolare, attraverso la valorizzazione dei rifiuti.

L’obiettivo finale è una riduzione di almeno il 90% della carbon footprint di A2A entro il 2050 rispetto al 2023, con compensazione delle sole emissioni residue tramite crediti di rimozione certificati.

Non solo, il gruppo progetta di ridurre del 50% le emissioni dirette entro il 2035 e dell’80% entro il 2040 (rispetto al 2017), di ridurre del 61% dell’intensità emissiva (gCO2e/kWh) entro il 2035 (sempre rispetto al 2017), azzerare le emissioni Scope 2 legate all’acquisto di energia entro il 2026 e infine ridurre le emissioni Scope 3 lungo la supply chain (-30%), nelle attività upstream dei vettori energetici (-60%) e nell’uso del gas da parte dei clienti (-22%) al 2035 (rispetto al 2023). A2A ha poi avviato un progetto Scope 3 dedicato al supporto dei fornitori nell’implementazione di strategie di riduzione delle emissioni.

“Più del 70% degli investimenti in linea con la Tassonimia Ue”

"Questo nuovo piano rappresenta il nostro impegno al 2050 per un mondo decarbonizzato nel quale continuiamo a credere”, afferma l’ad Renato Mazzoncini. “L’impegno si realizza in investimenti e in particolare in infrastrutture per la decarbonizzazione”.

“Abbiamo presentato poche settimane fa il piano industriale al 2035 con 23 miliardi di investimenti: di questi ce ne sono circa 6 sul mondo del gas che nel periodo della transizione è ancora necessario, ma 17 miliardi, più del 70%, sono investimenti ammissibili alla tassonomia europea.”

Ebbene, di questi 17, sette saranno allocati direttamente per l’abbattimento dell’anidride carbonica, tra cui 3,4 miliardi allo sviluppo della produzione da fonti rinnovabil e un miliardo a soluzioni di cattura della CO2 per impianti Waste-to-Energy, recupero di calore industriale e dai data center per le reti di teleriscaldamento, elettrificazione della flotta dedicata alla raccolta rifiuti e sviluppo della produzione da bioenergie.

Obiettivo debito 100% Esg

Sul fronte delle coperture, il piano è sostenuto da strumenti di finanza sostenibile, come i recenti European Green Bond e Blue Bond, il primo in Italia. A2A mira a portare al 100% la quota di debito Esg entro il 2035 (attualmente all’82%).

Per il proprio personale coinvolto nelle attività che evolveranno nel contesto della decarbonizzazione, il gruppo prevede percorsi di formazione per affinare le loro competenze. Mentre per la comunità, proseguono le iniziative di ascolto, engagement e formazione rivolte a cittadini, imprese e scuole, per promuovere una transizione equa, inclusiva e condivisa.

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